La curva Furlan si rianima per la nuova Triestina: entusiasmo alla presentazione della squadra

Da domenica toccherà alla squadra di Fontana farsi valere sul campo in serie D con la prima trasferta conto l’Unione La Rocca di Altavilla Vicentina

Antonello Rodio
(foto Massimo Silvano)
(foto Massimo Silvano)

Entusiasmo, applausi, cori, fumogeni e tanta voglia di Triestina: è finita con tutti i giocatori e lo staff sotto la Curva Furlan la presentazione di venerdì sera al Rocco della squadra e delle nuove maglie, con alcune centinaia di tifosi che hanno rumorosamente accompagnato tutta la serata.

Emozioni fino a qualche mese fa nemmeno immaginabili. Dopo una retrocessione e mille guai societari, venerdì sera al Rocco c’era soprattutto tanta voglia di ricominciare nella normalità. E la kermesse sul prato erboso ha simbolicamente festeggiato anche la conferma dello stadio come casa della Triestina dopo l’accordo con il Comune.

La Triestina si presenta ai tifosi: cori, bandiere ed entusiasmo allo stadio Rocco

Hanno aperto la serata i saluti dei rappresentanti delle istituzioni: a prendere la parola l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha portato il saluto di Fedriga e ha fatto un preciso invito ai calciatori: «Ricordate che quando indossate questa maglia non rappresentate solo una società di calcio, ma una città importante e l’orgoglio di tanti triestini che tifano in qualsiasi circostanza e vogliono vedere impegno e cuore».

A seguire il sindaco di Muggia Paolo Polidori, che da grande tifoso ha cantato un coro assieme alla Curva Furlan e ha ricordato: «Pochi avrebbero scommesso che oggi saremmo stati qui con una squadra e una società presente ripartita da sottozero. Grazie a chi non ha mai mollato, a D’Aniello e a tutti i dipendenti. E grazie a una curva capace di non mollare mai un secondo».

Ha portato il suo saluto anche Ermes Canciani, presidente della Figc Fvg, che ha parlato della Triestina come una punta di diamante del calcio regionale.

Poi è toccato all’uomo grazie al quale è stata possibile questa rinascita alabardata, al quale è stata giustamente tributata un’ovazione, ovvero Beppe D’Aniello, direttore generale e presidente del Cda alabardato, che ha voluto soprattutto ricordare Ettore Monti, il punto di riferimento nella società per tutti i tifosi scomparso un paio di mesi fa.

Altra ovazione quella per il direttore sportivo Daniele Delli Carri, che in pochissimi giorni ha costruito da zero una rosa sulla carta molto competitiva, tornando poi a colpire prima del gong finale del mercato con alcune ciliegine sulla torta. «Questo fa parte del mio lavoro – ha detto il ds – per il resto dico solo che è bello stare davanti ai tifosi e forza Unione».

Inframezzate dalle esibizioni dell'Accademia Danze Trieste e di Drumsquad Trieste, ci sono state anche le presentazioni delle tre nuove maglie di gara: la prima propone finalmente un rosso convincente dopo quello timido e quasi arancione delle ultime stagioni, la seconda ricorda molto da vicino quella dell’Ajax mentre la terza è come da tradizione nera.

E poi il momento clou, ovvero la presentazione all’americana di tutta la squadra, con i nuovi beniamini che hanno potuto assaporare l’applauso della Curva Furlan.

In chiusura la presentazione dello staff tecnico, che è stata l’occasione per il saluto ai tifosi del tecnico Gaetano Fontana: «Questa piazza, questo stadio e questa gente sono stati la spinta per farmi fare questa scelta – ha detto il mister alabardato – questo non è il tempo dei proclami e delle promesse, se non quello di voler restituire dignità a una piazza importante. Ai ragazzi ho chiesto il rispetto per la storia e per questa gente, siamo qui per ripartire. Non siamo campioni sul piano tecnico, ma lo possiamo diventare come uomini: pretendo dunque che i ragazzi siano i mattoni, le fondamenta per far ripartire una storia importante». Alla fine i giocatori sono entrati in curva per familiarizzare con i tifosi nell’area di ristoro: un connubio che si spera unito e vincente.

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