Triestina spietata contro le “grandi” Concretezza utile in chiave play-off

Gli alabardati potrebbero diventare la mina vagante della prossima fase. In difficoltà con le squadre modeste
Guido Roberti
Lasorte Trieste 19/04/21 - Serie C, Triestina - Sudtirol
Lasorte Trieste 19/04/21 - Serie C, Triestina - Sudtirol

TRIESTE

C’è un punto, più volte rimarcato, che induce la Triestina all’ottimismo in vista dei play-off. I numeri di questa stagione dicono con assoluta chiarezza che l’Unione è grande con le grandi, modesta con le medio-piccole, fattore da non accantonare in vista dell’appendice di campionato, si spera, più lunga possibile. Un tema affatto casuale, spesso infatti i giocatori della Triestina hanno espresso ai microfoni il loro pensiero motivando questa capacità alabardata di saper costruire meglio con chi lascia costruire. Una Triestina dunque più raffinata che va in difficoltà quando invece serve l’elmetto. E in C serve spesso.

CONTRO LE PRIME 5 In una ipotetica classifica avulsa con le cinque squadre che precedono in classifica, la Triestina si collocherebbe al secondo posto a contatto con il Perugia, ma ben staccata dal restante quartetto. In fatto di scontri diretti comandano gli umbri, sconfitti a Trieste e Padova, ma vincenti in ben sei scontri diretti, il più importante dei quali il 3-0 rifilato all’andata che varrebbe, ad oggi, la promozione del Grifo a parità di punti con la squadra di Mandorlini. Ma di fronte ai 19 punti del Perugia (con l’ultima gara tranello a Salò), segue a 18 la Triestina. Già, perché l’Unione in casa non ha perso un solo colpo, vittorie con Perugia, Padova, Sudtirol e Modena, pareggio con la Feralpi, mentre fuori ha saccheggiato Bolzano, pareggiato a Padova e Modena, perso di misura e con parecchi rimpianti in riva al Garda e al Curi.

LE ALTRE Quello che però sorprende è il distacco con le altre formazioni in questa ipotetica classifica. Sudtirol, Modena, Padova e Feralpi infatti non sono andate oltre gli 11 punti conquistati, dividendosi con equità dunque la posta negli scontri diretti. In termini pratici, numeri che rischiano di condannare soprattutto il Padova nella corsa al primo posto. E’ beffardo il fatto che l’unica avulsa che guarda da vicino l’Unione sia sfavorevole, nella lotta al quinto posto. A pari punti con la Feralpi infatti l’Unione pagherebbe il k.o. 2-1 dell’andata non ribaltato nel ritorno al Rocco, dove Litteri salvò sull’1-1 la Triestina.

IL PARADOSSO La controprova dei rimpianti dell’Unione? La virtuale classifica avulsa contro le ultime cinque del girone. Se da un lato la Triestina ha totalizzato 18 punti con le grandi, a conteggiare i punti raccolti con Ravenna, Arezzo, Fano, Imolese e Legnago, emerge un dato incredibile. Solo 15 punti incamerati (e la gara a Fano per pareggiare questo dato bizzarro).

LE INSEGUITRICI La Triestina tutto sommato vanta anche sei punti contro chi la segue da vicino, il Cesena battuto al Manuzzi e al Rocco, mentre è il Matelica la bestia nera stagionale, pur da neopromossa.

CONCLUSIONI Se è vero che per salire dalla C bisogna sviluppare anche (o soprattutto) la capacità di vincere gare sporche o con squadre abbottonate, è anche vero che ai play-off sarà difficile (se non in certe gare secche ai primi turni) prevedere squadre arricciate, posto che soprattutto alla fase Nazionale saranno in concorso squadre con chiare ambizioni di serie B (dalla Pro Vercelli alla perdente del duello Como-Alessandria, poi seconda e terza del girone B oltre al Modena, Avellino, Catanzaro, Bari e Catania). —

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