A Lecco arriva il terzo ko di fila per la Triestina
Gli alabardati escono dal campo anche stavolta a testa alta: nella prima uscita senza Ionita, l’Unione ha giocato alla pari contro la terza forza del campionato

LECCO-TRIESTINA 1-0
Marcator: pt 42’ Sipos su rugore
Ciro Esposito / Lecco
Il Rigamonti Ceppi si conferma un campo maledetto per la Triestina. Lo è sempre stato anche nelle stagioni più positive. Mai una vittoria degli alabardati in riva al Lario ed è arrivato un ko di misura. È la terza sconfitta consecutiva per i ragazzi di Tesser ma non c’è campo dal quale gli alabardati non escano a testa alta.
Perché anche a Lecco, nella prima uscita senza Ionita, la Triestina ha giocato alla pari contro la terza forza del campionato. Un rigore di Sipos nel primo tempo è stato sufficiente ai padroni di casa per incamerare i tre punti. Perché l’Unione. come spesso le capita, ha concesso poco e costruito abbastanza ma non ha la forza per segnare (fondamentali anche alcune parate di Furlan). Gli alabardati ci hanno provato soprattutto nella seconda parte della gara (gol annullato a Silvestri) dopo l’inserimento di Tonetto e Gunduz risparmiati da Tesser nella prima parte della gara. L’impegno va sottolineato e applaudito ma se nella gestione Tesser lontano dal Rocco è arrivato un solo punto (il nulla di fatto a Vetona) il deficit è più che evidente. Anche se è un granello rispetto alalla montagna della penalizzazione con la quale la squadra suo malgrado deve fare i conti.
L’approccio positivo
Tesser decide di sostituire Ionita con Voca collocandolo tuttavia nella zona centrale mentre Jonsson e Cernigoj fanno le mezzale. Davanti a sorpresa il tecnico di Montebelluna preferisce Faggioli al talento di Gunduz. La Triestina prende la gara di petto e il pressing alto non fa dormire sonni tranquilli agli uomini di Valente. È una squadra di C, solida, concreta ma tecnicamente ruvida. L’atteggiamento degli alabardati porta a due pericoli per Furlan (D’Urso alto e soprattutto una staffilata di Cernigoj), mentre i padroni di casa non si fanno vedere dalle partit di Matosevic.
Ancora un rigore
L’Unione chiede l’intervento video per un presdunto fallo (non evidente) su Faggioli in area ma l’arbitro conferma la decisione presa in diretta. E lo stesso fa sull’intervento di Crnigoj che nel tentativo di anticipo colpisce Rizzo. È penalty che al 42’ il cannoniere Sipos trasforma spiazzando Matosevic. L’Unione si trova sotto dopo aver giocato almeno per mezz’ora nell’area del Lecco.
Reazione alabardata
La Triestina non si fa irretire dal risultato, anzi. Spinge in avanti sin dall’inizio ripresa e specie dopo una parata decisiva (4’) di Matosevic su Metlika. L’accelerazione la imprimono i cambi scelti da Tesser: gli ingressi di Tonetto e Gunduz per un onesto D’Amore e un impalpabile Gahgioli mettono in difficioltà il centrocampo di Valente, L’Unione colleziona calci d’angolo in sequenza e va vicina al pareggio con una girata in area di Jonsson respinto con un pizzico di buona sorte dai padroni di casa.
Il finale in avanti
Valente mette forze fresche e riesce a riequilibrare in parte la contesa. Il Lecco si copre bene e la Triestina fa fatica a trovare spazi. Se da una parte Matosevic respinge una staffilata del neontrato Basuli, D’Urso gira una palla in area ma trova il guizzo determinante di Furlan. È l’ultima occasione per raccogliere un pareggio che sarebbe stato ancora una volta meritato per quanto utile solo per il morale. Negli ultimi minuti si rivede in campo anche Attys. L’ex Trento e Voca a settembre erano stati messi da parte. Questo la dice lunga sulla situazione che si trova a gestire Tesser. E probabilmente tra qualche settimana sarà anche peggio.
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