«Troppo nervosi e disuniti ma siamo ancora in crescita»

TRIESTE È stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca sul parquet del Taliercio. Leader tecnico ed emotivo dell’Allianz, Juan Manuel Fernandez ha cercato di dare la scossa e rianimare una squadra che dopo una prima frazione positiva, nel secondo tempo ha fatto fatica a reggere l’urto della corazzata veneziana. Reyer che si è dimostrata “poco Umana” nei confronti di una Trieste che, per la prima volta in stagione, si è trovata costretta a rincorrere l’avversaria.
Prima sconfitta in supercoppa. Una battuta d’arresto che, sottolineava il coach, può essere più utile di quanto lo siano state le tre vittorie colte nel girone di andata. È d’accordo e come giudica la partita di martedì sera al Taliercio?
Sono d’accordo con quello che ha detto il coach. Si impara sempre più dalle sconfitte che dalle vittorie. In generale, fino a oggi, penso che abbiamo mostrato un buon basket anche se ci sono tanti margini di miglioramento. È importante giocare contro le squadre più forti adesso, perché ci da la possibilità di valutare cosa dobbiamo fare meglio e quindi su cosa lavorare.
Reyer capace di mettere a nudo alcuni limiti della squadra. In difesa sono venute a galla le difficoltà di un reparto forse troppo leggero?
Non credo sia un problema di reparto perché i nostri lunghi erano gli stessi anche quando abbiamo vinto le prime tre partite. Venezia ci ha messo in difficoltà in attacco e il nostro errore è stato portarci dietro il fastidio di non riuscire a fare canestro anche in difesa, dove abbiamo perso il filo che ci ha uniti nelle prime partite. Non dimentichiamoci poi che squadra sono e con quanta energia sono entrati in campo per cancellare la sconfitta di Trieste.
In attacco, dopo l’ottima reazione che vi ha portati dal 2-12 al vantaggio sul 29-28, c’è stato un black out. Quando la Reyer ha alzato il ritmo difensivo, anziche continuare a lavorare di squadra vi siete accontentati della via più facile affidandovi al tiro da tre...
È quello che ti dicevo prima, ci siamo innervositi perché in attacco qualche tiro aperto non è entrato e poi, quando siamo andati sotto in doppia cifra, ognuno di noi ha cercato di recuperare da solo.
Nonostante la sconfitta di martedì, discorso qualificazione ancora aperto con Venezia che gioca a Treviso e Trieste che fa visita a Trento. Che partita si aspetta domani?
Trento è una squadra che gioca bene, lo abbiamo visto all’andata. Mi aspetto una partita dura nella quale vorranno riscattare la partita non bellissima giocata al palaVerde. Per noi quaranta minuti importanti nei quali cercheremo di fare dei passi avanti rispetto all’ultima gara. Non tanto e non solo per cercare la qualificazione in Supercoppa ma anche in vista della prima di campionato con Cremona.
È trascorso un mese dall’inizio della preparazione. Contento del clima all’interno della squadra?
Sono contento del clima che c’è in squadra e del lavoro che stiamo facendo. Mi piacciono i ragazzi che sono arrivati, mi piace la squadra e mi aspetto di continuare a migliorare tutti insieme per giocare la miglior pallacanestro possibile. —
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