Udinese alla difficile prova sul campo dell’Atalanta Gotti: «Non sediamoci»

UDINE
Pensare all’Atalanta non può che far venire i brividi al tecnico Luca Gotti. Ma la sua Udinese è (ri)nata proprio da quel tremendo 7-1 con cui la Dea umiliò i friulani il 27 ottobre 2019. All’epoca c’era Igor Tudor sulla panchina delle zebrette. Gotti faceva il vice ma venne promosso comandante quando la settimana dopo Tudor perse sonoramente anche con la Roma.
Oggi i bianconeri che affronteranno il team bergamasco ha una identità propria costruita con fatica e lavoro. La zona salvezza dista 11 punti. Forse il rischio è quello di sedersi, o magari di assecondare gli avversari in piena lotta per un posto in Europa.
«Mi aspetto che i miei giocatori compongano una squadra che non si accontenta e che abbia voglia di migliorarsi. Poi, quello che sarà ce lo dirà il campo», ha commentato il tecnico alla vigilia della trasferta di Bergamo.
Si torna a giocare dopo una sosta un po' diversa dal solito per l’Udinese.
«Normalmente abbiamo parecchi giocatori che viaggiano, invece in questa finestra abbiamo potuto mettere un bel carico di lavoro, e qualche giocatore ha potuto recuperare meglio», conferma Gotti.
Larsen, arrivato due giorni fa, secondo il tecnico dei friulani pare sulla via del recupero delle energie, mentre Samir e Ouwejan è la prima settimana in cui hanno lavorato in gruppo: «non hanno ancora nelle gambe intensità, ma sono a disposizione per dare il loro contributo». —
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