Udinese, l’anticipo a Crotone Atalanta-Juve, sfida Champions

Gotti: «Andiamo arrabbiati, mi piacerebbe pensare che alzeremo il livello» Nel big-match due modelli opposti di calcio e formazioni divise da un punto

Giornata ricca di anticipi questa nel campionato di Serie A. Ben quattro le partite in programma e si comincia alle 15 con Crotone-Udinese. Con quale spirito i friulani affronteranno l’impegno lo ha chiarito ieri il tecnico Luca Gotti. «L'Udinese andrà a Crotone arrabbiata, come mi sembrava fosse anche la settimana scorsa, prima della partita contro il Torino, anche se poi il risultato è stato estremamente negativo. Il giocatore di livello ha la forza mentale ed è in grado di dare sempre il massimo di sé stesso, sia dopo tre vittorie consecutive, sia dopo tre sconfitte e indipendentemente dall'avversario - la sua riflessione -. Mi piacerebbe pensare che riusciremo ad alzare il nostro livello. Questa cosa si chiama mentalità».

Quanto agli infortunati, Nuytinck è rimasto a riposo contro il Torino a scopo precauzionale. «Non ha un grosso problema - ha precisato il mister -, si è unito alla squadra tutta la settimana e, al di là dei normali fisiologici alti e bassi dal punto di vista della condizione fisica di qualcuno, sono tutti a disposizione».

Domani invece non ci sono dubbi su quale Un abisso economico racchiuso in un solo punto di distacco. Juventus e Atalanta non si erano mai guardate così da vicino in Serie A e basterebbe questo dettaglio di classifica per definire storico lo scontro diretto di domani pomeriggio a Bergamo. Roba da guerra dei mondi, con i bianconeri chiamati ad evitare il sorpasso nerazzurro (62 punti contro 61) nella sfida che vale un posto in Champions League con relativa gloria e pecunia, se questo mondo non fosse già stato capovolto dal miracolo atalantino. Lottare ad armi pari contro la squadra più ricca, forte e titolata – dopo il duello di campionato ci sarà anche la finale di Coppa Italia – è già una vittoria per il presidente Percassi e per l’allenatore Gasperini.

La Juventus rispetto all’Atalanta ha quasi il triplo dei ricavi (406 contro 150 milioni), una rosa con il doppio del valore di mercato (678 contro 381) e, ovviamente, un monte ingaggi da record (236 milioni) dove Cristiano Ronaldo (31 milioni netti) guadagna quanto quasi tutta la squadra avversaria. Eppure questo gap è stato azzerato sul campo con una programmazione che regala splendidi sogni (i quarti di Champions League lo scorso agosto e gli ottavi dell’ultima competizione, venendo eliminati solamente dal Psg e dal Real Madrid) oltre a un bilancio sanissimo (+26,4 milioni di attivo nell’ultimo bilancio al 31 dicembre 2019 e il prossimo sarà ancora più positivo).

Non è dunque un caso se il mondo Juventus guarda all’Atalanta, sua gemella diversa, con un misto di ammirazione e preoccupazione. Contro i nerazzurri c’è in palio una qualificazione in Champions, la coppa nazionale e un bel pezzo di futuro. In caso di rifondazione bianconera, infatti, gira con insistenza proprio il nome di Gasperini, che chiuderebbe quel cerchio aperto tanti anni fa partendo dal vivaio bianconero. L’Atalanta non batte la Juventus in A dal febbraio 2001 (2-1 con i gol di Lorenzi e Ventola): da allora in 32 confronti ben 24 vittorie bianconere e otto pareggi. —

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