Ufm, segnali di risveglio Domani test di conferma

Calcio serie D: a Levico i monfalconesi solidi in difesa e più attivi in avanti Pratolino: «Siamo in crescita». Godeas: «È il momento di rompere gli indugi»
Bonaventura Monfalcone-01.11.2015 Calcio-Ufm-Fontana Fredda-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-01.11.2015 Calcio-Ufm-Fontana Fredda-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

MONFALCONE. Una solidità difensiva come mai si era vista prima, una ritrovata verve nel produrre azioni offensive e quel che conta, un punticino che spezza la lunga sequenza di trasferte andate a vuoto: certo che per rimettersi in sella ce ne vorranno di prestazioni del genere, ma questa è la strada giusta. Sabato scorso a Levico le risposte non si sono fatte attendere, il nulla di fatto finale ha premiato ma non troppo un'Ufm che ai punti avrebbe meritato il sacco grande.

«Siamo in crescita e speriamo di migliorare ulteriormente, ormai l'ultima partita è finita nel dimenticatoio e si pensa al prossimo impegno imminente. Se la prestazione non è servita per vincere - annota il difensore Fabrizio Pratolino - dobbiamo darci dentro ancora più a fondo per attaccarci nuovamente al gruppone e creare quell'entusiasmo che con il tempo e i risultati avversi si è affievolito. Altre volte avevamo giocato con i quattro "vecchi" dietro (in porta il fuoriquota Colin, poi Zanon e Pratolino centrali con Miraglia e Fernandez ai lati, ndr), ma non è questione di fuoriquota o meno perchè sappiamo che Zanuttig affida la maglia da titolare a chi è più motivato. Djukic piazzato davanti alla difesa ci aiuta moltissimo con la sua fisicità, questo è attualmente l'assetto migliore che il mister è intenzionato a portare avanti: un undici quadrato e con lo stesso obiettivo, questo il segreto».

Domani arriva il lanciato Belluno del grande ex Totò Acampora. Oltre a mettere la museruola agli avanti avversari, servirà scuotere il sacco mettendoci più cattiveria all'interno dell'area di rigore avversaria: le premesse ci sono perchè in terra trentina tutti gli effettivi hanno dimostrato di volerci credere.

«È arrivato un punticino importante che ha mosso la classifica, un toccasana. Finalmente là davanti abbiamo creato più opportunità e questo è un buon segnale: adesso sarà importante ripeterci ed essere più cinici, letali. È giunto il momento di rompere gli indugi, collezionare risultati su risultati con una certa continuità per avanzare in graduatoria, uno step necessario per riacquistare fiducia in noi stessi che alla fine - l'analisi di capitan Denis Godeas - è la cosa fondamentale. È innegabile, altresì, che dal lato qualità ci possa mancare qualcosa, ma è altrettanto ovvio che se vogliamo tenere accesa la fiammella della speranza e crederci dobbiamo metterci carattere e cuore più e meglio degli altri, impegno e dedizione massima per inseguire questo piccolo sogno sportivo, difficile ma non impossibile».

Matteo Marega

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