Ufm, una sfida impossibile a Levico

MONFALCONE. Da una parte si sta vivendo un sogno stupendo, dall'altra si è sprofondati in un incubo dal quale è difficile risvegliarsi: strana la vita per le due neopromosse che questo pomeriggio incroceranno i propri destini al "Vigalzano" di Pergine Valsugana. Mentre il Levico Terme sta tenendo una media più che elevata per rimanere al di fuori della linea che scotta, l'Ufm dovrà pigiare sull'acceleratore per uscire da una sconsolante ultima piazza. Il condizionale è d'obbligo, perchè i monfalconesi hanno l'obbligo morale di lottare fino all'ultimo respiro e l'esempio che i trentini stanno esibendo in questo primo scorcio di campionato è di quelli da seguire pedissequamente. «Pure loro sono appena arrivati in categoria, hanno grande aggressività e sanno ripartire alla grande, un po' quello che ci è mancato domenica scorsa. Anzi, per dire il vero dovremmo proprio fare l'opposto - quasi ci scherza sopra mister Andrea Zanuttig - di quello che abbiamo proposto domenica scorsa con il Fontanafredda. Che i limiti strutturali e forse tecnico-tattici ci siano è un dato di fatto, ma questo non deve vietarci di ritornarcene a casa con un risultato utile. Purtroppo i tanti risultati negativi hanno minato l'autostima di parecchi giocatori, quelli che l'anno scorso hanno vinto in maniera trionfale l'Eccellenza non possono permettersi certi errori, certe disattenzioni e questo la dice lunga sulle difficoltà a livello psicologico che stiamo patendo. Posso assicurare che l'impegno di questo gruppo è massimo, sono stato accolto benissimo da tutti e credo che tutti assieme abbiamo le carte in regola per uscirne». Recupero-lampo per la coppia Contento-Cociani: il portierone ha smaltito la botta al costato, giovedì si è allenato con gli altri e ieri sera ha svolto la rifinitura, pure il terzino sinistro è inserito nella lista dei convocati al pari di Miraglia. Con Novati e Catania ancora in infermeria, la novità dell'ultima ora è il tesseramento dell'attaccante classe '96 Fils Wemboluwa Yangala, ancora da perfezionare la pratica per il fratello (sempre ex Union Ripa) Shimba Olamba Grance. «Ripetere la prestazione di Noale per sbloccarci, poi ci sarà da rimettersi in carreggiata tra le mura amiche dove - Zanuttig parla del trittico di partite nella sua gestione - abbiamo toppato clamorosamente. Le caratteristiche dei giocatori mi portano ad affidarmi al 4-3-3 che ci porta a coprire al meglio gli spazi, ma quello che alla fine fa la differenza sono sempre quelle motivazioni che non possono e non devono mai mancare».
Matteo Marega
Riproduzione riservata © Il Piccolo








