Un autogol di McAuley scrive la storia del Galles

L’Irlanda del Nord resiste nel derby britannico fino alla mezz’ora della ripresa poi un cross di Bale suggerito da Ramsey viene deviato nella rete dal difensore
Di Pietro Oleotto
Foto LaPresse - Spada 25 Giugno 2016 Parigi ( Francia ) Sport Calcio Galles - Irlanda del Nord Campionati Europei Euro 2016 - Ottavi di Finale- "Stadio Parco dei Principi " nella foto: delusione mcauley dopo autogol 1-0 Photo LaPresse - Spada June 25 , 2016 Paris ( France ) Sport Soccer Wales - Northen Ireland European Championships Euro 2016 - Round of 16 - "Stadium Parc de Princes " In the pic: delusion to mcauley after owng goal 1-0
Foto LaPresse - Spada 25 Giugno 2016 Parigi ( Francia ) Sport Calcio Galles - Irlanda del Nord Campionati Europei Euro 2016 - Ottavi di Finale- "Stadio Parco dei Principi " nella foto: delusione mcauley dopo autogol 1-0 Photo LaPresse - Spada June 25 , 2016 Paris ( France ) Sport Soccer Wales - Northen Ireland European Championships Euro 2016 - Round of 16 - "Stadium Parc de Princes " In the pic: delusion to mcauley after owng goal 1-0

«Diolch!». Perché thank you è decisamente troppo inglese. «Abbiamo fatto la storia insieme», ha postato la federcalcio gallese su Twitter appena l’Irlanda del Nord è crollata sulle proprie ginocchia, vittima della delusione. In bella mostra una foto dei Dragoni del ct Chris Coleman con alle spalle i volti confusi e felici dei tifosi che fino a quest’anno l’Europeo l’avevano seguito sui giornali o davanti alla tv, senza mai vedere il Galles protagonista. Potere del signor Gareth Bale, un fuoriclasse assoluto a livello di nazionali per il modo di interpretare il calcio. Potere di un centrocampista sapiente come Aaron Ramsey, famoso finora – più che per le prestazioni con l’Arsenal – per una diceria, una leggenda metropolitana neppure troppo divertente: quando lui segna, un vip ci lascia le penne.

Il Galles è una squadra che si stringe attorno ai suoi due campioni, che grazie all’entusiasmo della propria gente, una marea rossa anche ieri al Parco dei Principi, è arrivata ai quarti di finale e ora attende la vincente di Ungheria-Belgio (in programma stasera a Tolosa) per accarezzare il sogno di una semifinale europea. Anche perché la dea bendata parla il cymraeg, come si è accorto un altro Gareth, il povero McAuley che nel giro di qualche giorno si è trasformato da eroe ad affossatore dell’Irlanda del Nord. Suo l’autogol che appena scoccata la mezz’ora della ripresa ha deciso ieri il derby britannico, dopo aver vissuto una notte da leone contro l’Ucraina, quando segnò la prima rete del proprio Paese a una fase finale degli Europei. Che beffa.

Uno scherzo del destino sul rettilineo finale di una partita combattuta e sostanzialmente brutta, da conservare nell’archivio della memoria calcistica solo e soltanto per motivi statistici, storici. Perché i nordirlandesi potevano sperare di cambiare il corso della storia imbrigliando in gallesi a centrocampo, cosa che Micheal O’Neill ha cercato di fare fin dai primi minuti. Difesa e contropiede. L’avesse fatto l’Italia gli estesti avrebbe detto che si tratta del solito catenaccio tramandato ai posteri dal paròn Nereo Rocco, visto che già nel primo tempo il Galles raccoglie il 65% di possesso palla. Perciò, al di là della contabilità dei tiri e dei corner (alla fine sorprendentemente 7-0 per i nordirlandesi), la partita l’hanno fatta i gallesi. Sul solito e atteso asse. Al 12’ Bale per Ramsey che cerca la deviazione geniale in area. Al 31’ lo stesso giocatore dei Gunners insacca ma partendo da netta posizione di fuorigioco. Nella ripresa, tocca ancora a Ramsey che con il mirino calibra un destra sulla testa di Sam Vokes che spedisce su fondo. Bale invece si fa notare quattro minuti dopo su punzione, visto che quando riceve i pallone sembra vittima di un nugolo di api con la maglia bianca (e verde) che lo assalgono: sinistro da 25 metri parato da McGovern. Sull’altro fronte l’ex palermitano Kyle Lafferty invece è ormai sempre più isolato. Mister Coleman decide perciò di pescare il “talismano” dalle carte che ha in panchina: dentro Hal Robson-Kanu dopo un’ora di gioco, proprio come aveva fatto nella prima gara del girone di qualificazione contro la Slovacchia. E la mossa paga: al 30’ Ramsey pesca Bale a sinistra che crossa prontamente col mancino a centroarea, dove McAuley anticipa Robson-Kanu in spaccata, trafiggendo il proprio portiere. È l’azione partita. È l’autogol che scrive la storia del Galles.

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