Un guizzo di Lius e le parate di Conchione fanno sorridere l’Ism
CORNO DI ROSAZZO. Di rapina, come il gol di Lius. Di coraggio, come la strenua resistenza nella ripresa. Di Conchione, come la parata decisiva al 90' sul rigore di Filippo. E' la vittoria di tanti fattori quella incamerata dall'Ism, che con i tre punti di Corno di Rosazzo, oltre a vendicare la sconfitta dell'andata, fa un passo in avanti decisivo sulla rotta della salvezza matematica. Va detto che il ko non è meritato dai friulani, che hanno giocato praticamente ad una porta nel secondo tempo senza però mai riuscire a trovare la via del gol a causa di un enorme Conchione. Ma il successo è meritato se non altro per il bel gioco messo in campo nei primi 45 minuti: è il 5' infatti quando su un cross a rientrare di Tomada da sinistra, Beltrame manca la deviazione aerea e Pizzutti a tu per tu con Conchione cicca clamorosamente il pallone del vantaggio. Gol sbagliato, gol subito, recita un vecchio adagio: e così è purtroppo per la Virtus. Sul ribaltamento di fronte infatti si innesca un lancio dalle retrovie che spiove in area virtussina: Sannino invece di allontanare la palla cerca di destreggiarsi col pallone tra i piedi ma viene affrontato da Lius che gli ruba palla, e a tu per tu con Simonelli non sbaglia. Sarà il gol che deciderà la gara, ma le due squadre non lo sanno e continueranno a darsi battaglia senza esclusione di colpi per i restanti 83 minuti e spiccioli d'incontro: da segnalare ci sono diversi episodi. Innanzitutto il colpo di testa di Missio al 25' sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla fascia destra: Conchione s'illumina di riflessi e vola a deviare la palla in corner. Man mano che passano i minuti è sempre più Virtus Corno: al 43' un assist centrale di Tomada per l'inserimento di Sannino presenta il difensore al limite dell'area, ma il tiro del giocatore virtussino termina a lato di poco. Nella ripresa non cambia il canovaccio della seconda parte del primo tempo: Virtus all'arrembaggio e Ism a difendere Fort Conchione. Al 2' Libri pesca di prima in area di rigore Pizzutti, che a tu per tu con il numero 1 gradiscano cerca un pallonetto calciando tra le braccia del portiere una favorevolissima occasione. Il forcing della Virtus si fa sempre più costante e al 37' un cross di Cantarutti da destra trova il colpo di testa di Tomada che anticipa Conchione in uscita, ma la palla rimane ballonzolante in area e non trova nessun piede friulano pronto a ribadire in rete. La Virtus allora ci prova anche da fuori, ma prima Battistin (punizione fuori misura dal limite) e poi Missio (smanacciata decisiva di Conchione) non hanno fortuna. Quella che invece bacia l'Ism nel finale, perchè il rigore che si procura Tomada (ingenuo Beltrame nell'atterrarlo) è netto e sanzionerebbe un pareggio giusto se Filippo lo realizzasse. Ma di fronte a lui c'è un Conchione formato gigante, ed il tiro dagli undici metri dell'attaccante è murato dal numero 1 ospite.
Matteo Femia
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