Unione, con il passo di Roccia corsa per la D ancora aperta

Nel ritorno gli alabardati hanno la miglior continuità di risultati dell’Eccellenza La volata si decide nelle prossime tre settimane: la squadra c’è nonostante le frizioni
Di Ciro Esposito
Bonaventura Monfalcone-14.04.2013 Triestina-Pro Cervignanese-Cervignano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-14.04.2013 Triestina-Pro Cervignanese-Cervignano-foto di Katia Bonaventura

TRIESTE. L’Unione ha recuperato due punti all’Ufm con una settimana di ritardo. Ma non è il caso di farsi illusioni perché nelle prossime tre settimane (quelle nelle quali gli alabardati giocheranno le ultime quattro partite della regular season) ci saranno ancora delle sorprese. Ma l’avvicinamento alla formazione di Zoratti è un piccolo capitale psicologico sul quale investire. Il test di Cervignano, vista la scarsa caratura tecnica degli avversari, non è probante. Ma il fatto di aver visto una Triestina più sciolta e fluida sta a indicare che forse le tossine delle tre settimane di stop sono state digerite. I terreni primaverili dovrebbero favorire i giocatori alabardati più tecnici. Le prestazioni di Sangiovanni e Franciosi (che però devono dimostrare più continuità) sono la testimonianza più chiara di come nel finale l’Unione potrebbe avere qualcosa in più degli avversari. L’esito finale, è lapalissiano, non dipende solo dall’Unione perché l’Ufm è pur sempre avanti e anche se si spera domenica nel sorpasso virtuale i monfalconesi potranno restituire la cortesia il 12 maggio, proprio a Trieste contro il San Luigi.

La Triestina deve cercare di vincere e ascoltare la radiolina (o meglio consultare i siti internet). Tre settimane di volata dunque (per evitare la roulette degli spareggi) nelle quali bisogna serrare le fila al termine di un’altra stagione dificile. A questo proposito non può passare inosservato lo sfogo di Costantini a fine partita. Già da alcune settimane la frizione tra il tecnico e la società (o quantomeno il presidente, per questioni non pesronali ma di gestione di alcune situazioni legate alla squadra) c’è e, almeno in privato, entrambe le parti non hanno fatto sconti. Costantini (che ieri ha compiuto i 51 anni, auguri) ha introdotto dosi di professionalità nell’ambiente, ha la fiducia dei giocatori, ha convinto i tifosi a suon di risultati (13 vittorie, 5 pareggi e una sconfitta). La società ha avuto una partenza ad handicap, ha pagato e paga lo scotto del noviziato, ma in un modo o nell’altro (ora con il sostegno di Zamparini) ha portato la Triestina comunque a giocarsi fino in fondo la promozione in D. L’ex diesse Petagna ha costruito a settembre una squadra competitiva (assieme a Sambaldi), Costantini l’ha forgiata.

Roccia deve portare a compimento l’avventura. Su questo non ci sono dubbi. Le frizioni sono pericolose in un momento clou agonistico ma talvolta è utile che vengano allo scoperto. L’importante è che tutti abbiano ben chiaro l’obiettivo. O si va in D o ogni possibile progetto sarà minato alla radice. L’ultima parola spetta al campo. E qualcuno della società attorno a quel campo deve starci. Questo non è successo a Cervignano. Pazienza. Ma la pazienza dei tifosi alabardati non è infinita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo