Unione, scialbo pari Ma la classifica regge

TRIESTE. Nella memoria di chi ieri è stato al Rocco resterà il lutto al braccio sulle maglie della Triestina per la dipartita di un grande triestino del calcio come Cesare Maldini e per quella di Berto Schiavon autista storico dell’Unione. Perché in campo ieri si è visto poco. Anzi pochissimo e nulla di indimenticabile anche se si tratta di serie D. La Triestina ha ottenuto un punticino senza pungere contro la Virtus Vecomp Verona che ha dicassette punti in più in classifica ma che sull’erba del Rocco è apparsa quantomeno svogliata.
Meglio non svegliare il cane che dorme. La squadra di Bordin si è adeguata all’andazzo, giocando in modo ordinato, ma incapace di mettere pressione vera agli avversari nè di costruire azioni in grado di impensierire gli ospiti. Risultato finale sacrosanto che consente alla Triestina di restare a un punto della zona salvezza. Ma prima o poi un saltino bisognerà anche farlo. Questa era l’occasione che i tifosi si aspettavano viste le scarse motivazioni dei veronesi. Aspettative frustrate. Ma da una squadra che entra in campo sempre con nuovi elementi non si può pretendere continuità nonostante la brillante vittoria di una settimana fa a Castelfranco Veneto.
I nuovi innesti contro la Virtus sono stati Romeo a destra per un’improvvisa indisposizione di Crosato e Muzzi nel tridente offensivo a sinistra per scelta tecnica e per necessità di schieramento degli under. Fuori quindi lo sloveno Skerjanc che era stato il migliore nella partita contro il Giorgione.
La Triestina comincia cercando di fare la partita come vuole il credo di Bordin. Ma di fronte c’è una Vecomp più compatta e tecniccamente più completa anche se non animata da un sacro furore. Normale che non si contino da una parte e dall’altra i passaggi imprecisi e quindi manovre poco fluide.
L’unico giocatore che tenta di spezzare l’equilibrio (o la sonnolenza) e Mesbah che ha forza e velocità in attacco per mettere in ambasce la retroguardia alabardata. E proprio su iniziativa del veronese arriva un assist al bacio per Alba che scocca un buon destro ben intercettato dall’attento Vezzani.
L’Unione tiene il pallino ma Spadari non è ispirato e anche Cuppone è meno dinamico del giocatore visto nelle ultime settimane. L’unico brivido per gli ospiti arriva nell’ultimo minuto della prima frazione quando proprio Cuppone fa filtrare la palla in area per Muzzi che viene anticipato in extremis.
Nella ripresa la musica non cambia anche se l’atteggiamento della Triestina è leggermente più aggressivo. Al 13’ arriva la prima conclusione nello specchio della porta. Muzzi tenta di sorprendere da venti metri un Tebaldi che controlla in presa una conclusione forte ma centrale.
Il tecnico Bordin mescola le carte. Uno Spadari inconsistente lascia spazio al debutto di Monti. Il centrocampista mette in mostra qualche virtusosismo di sinistro ma non incide sul match. Un colpo di testa di Giordani (17’) costringe Tebaldi alla deviazione in angolo e una capocciata debole di Andjelkovic vine erespinta sulla linea di porta. Vezzani deve fare gli straordinari su una conclusione di Alba (22’) e un diagonale di Cuppone (44’) di non molto a lato chiude un match soporifero. Bordin non ha ancora perso ma al Rocco non è riuscito a vincere. La strada per la salvezza è più che aperta. Ma a partire da domenica prossima a Dro il registro dovrà essere un altro. Aspettando quello che questa settimana deciderà il Tribunale. E soprattutto se l’asta di domani andrà a buon fine.
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