Unione-Vicenza è un derby per il primato

TRIESTE
Di Triestina-Vicenza ce ne sono stati tanti. Gioie e tristezze, esultanze e amari ricordi, come è nell’ordine della storia di ogni derby. Ma la sfida che andrà in scena stasera allo stadio Nereo Rocco (inizio alle 19 con diretta su Sportitalia, arbitra Marcenaro di Genova), per la tifoseria alabardata segna un momento particolare.
Dopo tanti anni di sofferenze, è quella che certifica la rinascita alabardata nei piani alti della classifica, nel calcio professionistico vissuto da protagonisti. Per il fascino delle due piazze (anche se Vicenza ha dovuto digerire un salvataggio da parte di Renzo Rosso con una sorta di trasporto dal vecchio Bassano), si tratta di una sfida che merita sicuramente una categoria superiore, una serie B che però va conquistata e che in qualche modo passa anche dalla partita di oggi.
La Triestina è prima appaiata alla Fermana, il Vicenza subito dietro a un solo punto (in attesa dei recuperi della Ternana): la classifica la dice lunga su come il duello del Rocco vedrà in scena due compagini ambiziose, ben attrezzate, che vogliono restare al vertice. Insomma sarà battaglia e spettacolo per cuori forti, con un obiettivo impensabile per la Triestina fino a qualche anno fa, quello di recitare un ruolo da assoluta protagonista nella lotta per salire tra i cadetti. Purtroppo la squadra alabardata arriva al derby un po’ incerottata: Pavanel infatti deve fare a meno di alcun pedine fondamentali. Non ci saranno Granoche, che sta smaltendo lo stiramento accusato dopo la partita con la Giana Erminio, Maracchi, che rientrerà a dicembre dopo la frattura composta della clavicola, e purtroppo anche Mensah, che non ce l’ha fatta a recuperare dal problema muscolare e non è nemmeno convocato. Non al meglio neppure Malomo (caviglia) e Lambrughi (ginocchio), ma si tratta di disturbi di poco conto ed entrambi i difensori centrali saranno della partita.
Come sopperirà il tecnico alle assenze? Al posto di Granoche, lo si è già visto a Pordenone, toccherà a Procaccio; a centrocampo sarà un altro triestino doc come Steffè a sostituire il mulo Maracchi; mentre al posto di Mensah è pronto Bracaletti, ma ovviamente con compiti diversi. Tirando le somme, davanti a Valentini ci dovrebbe essere la coppia centrale Lambrughi-Malomo, con Formiconi o Libutti a destra e Sabatino a sinistra. Se Pavanel confermerà il 4-2-3-1, a fianco di Coletti ci sarà Steffè, poi probabilmente Bracaletti dietro a Procaccio con Beccaro e Petrella esterni. Ma c’è anche l’opzione del ritorno a tre a centrocampo, con Beccaro arretrato in mediana e Bracaletti trequartista dietro a Petrella e Procaccio. Volendo, con gli stessi interpreti, è possibile anche un 4-4-2.
Viste le numerose assenze, tra i convocati anche tanti baby della Berretti: oltre a Gubellini e Marzola che avevano già assaporato la prima squadra, ci sono anche Dubaz e Lubian. Anche il Vicenza ha due assenze pesanti, quelle del regista De Falco e del terzino Andreoni. I veneti dovrebbero scendere in campo con il 4-3-2-1: davanti a Grandi la coppia centrale Pasini-Bizzotto con Davide Bianchi a destra e Solerio a sinistra. A centrocampo Salvi perno centrale con Laurenti e Nicolò Bianchi mezzali, poi Curcio e Giacomelli alle spalle dell’ex alabardato Rachid Arma.
Il Rocco rinnovato nell’anno del centenario merita un’importante cornice di pubblico e, se possibile, anche una grande festa per i tifosi alabardati che vogliono continuare a sognare con un’Unione capolista. —
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