Varata la nuova Pallamano «Può aprirsi un’altra era»

TRIESTE
I giochi di parole, vista la location (la sede della Società Velica Barcola Grignano) si potrebbero sprecare. Una Pallamano Trieste a gonfie vele. Buon vento, Alabarda. Salpa una nuova era. Giochi di parole scontati, forse banali, ma in fondo possono servire comunque a raccontare come la Pallamano Trieste, nel cinquantesimo anno della sua storia, si prepara a girare pagina raccogliendo entusiasmo e fiducia.
Prima uscita ufficiale per la presidentessa - come preferisce esser chiamata - Alessandra Orlich. Che sia soddisfatta è evidente, che sia emozionata altrettanto. «Si apre una nuova era. Mi sono avvicinata di recente alla pallamano ma ne sono stata conquistata - racconta - Ringrazio il professor Giuseppe Lo Duca per l’eredità che ci ha lasciato. Le fondamenta della società sono solide e vogliamo mantenerle così e i giovani restano il nostro orgoglio, sono bravi e meritano tanto. Mi ha dato molta soddisfazione in questi giorni firmare i contratti con i giocatori, ho la sensazione di cominciare un’avventura importante e ringrazio per l’appoggio che ci è dato». E lo sguardo è rivolto alle autorità presenti in viale Miramare.
«Speriamo di iniziare gli allenamenti a fine luglio visto che il campionato dovrebbe scattare il 5 settembre. Sperando di poter giocare davanti a tutto il nostro pubblico di Chiarbola».
Idee chiare per il nuovo corso della società biancorossa. Il Prof non c’è, assente giustificato, ma attorno alla dirigenza appena insediatasi ci sono i segni della continuità, i testimoni della storia. Il direttore sportivo Giorgio Oveglia, Andrea Carpanese, capitan Marco Visintin, Alex Pernic, Marco Lo Duca, il vicepresidente e sponsor con Alabarda Onoranze funebri Michele Semacchi, il presidente del comitato Trieste per la pallamano Lucio Brandolin che ha coinvolto la neopresidentessa in questa nuova esperienza.
Il presidente della Svbg Mitja Gialuz ha concesso volentieri la sede per la vernice della nuova dirigenza biancorossa. «Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta della signora Bozzola. La Pallamano Trieste è una realtà d’eccellenza dello sport triestino. E ai tempi delle superiori, durante l’ora di educazione fisica, ho giocato ad handball anch’io...».
La convinzione che la nuova era che si apre ai vertici della Pallamano Trieste possa essere ricca di successi quanto la precedente viene condivisa dal vicepresidente della Giunta Regionale Pierpaolo Roberti («Questo è un primo passo di un cammino per un futuro radioso») e dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza («La pallamano fa parte della storia dello sport di Trieste e questa svolta è la conferma del momento positivo che si è aperto per la città»), che danno assicurazioni sull’impegno da parte delle istituzioni nei confronti della causa biancorossa.
Il vicepresidente della Federhandball Daniele Sonego, veneto di Conegliano ma di studi triestini, rende omaggio alla signora Lo Duca e alla neopresidentessa («Passiamo da una grande donna a un’altra grande donna. C’è tutto per far ritornare presto Trieste ai vertici della pallamano italiana»).
Il presidente del comitato regionale del Coni Giorgio Brandolin, dopo aver sottolineato che il nuovo corso della Pallamano Trieste può contare su uno staff importante, richiama tutti alla realtà: «Quello che stiamo attraversando è un momento difficilissimo e più che mai nello sport servirà unità d’intenti. L’unità sarà fondamentale. Trieste per fortuna ha sempre dimostrato di possedere una storia e una cultura sportiva che sanno regalare pagine positive come questa».
Per l’Alabarda Pallamano Trieste la presentazione della nuova dirigenza non sarà l’unico appuntamento pubblico. Oggi sotto i riflettori saranno invece i giocatori.
L’organico per la prossima stagione nella massima serie sta prendendo corpo, con molte conferme e una fragorosa sorpresa. Trieste ha voglia di riprendersi quel posto dove ha abitato per lustri.
L’elite dell’handball nazionale.
E allora buon vento, Alabarda. —
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