Wimbledon, Berrettini avanza e negli ottavi trova Federer Fognini stecca e si infuria

Il giovane romano si sbarazza di Schwartzman. L’altro italiano sotto di due set maledice gli inglesi: «Dovrebbe cadere una bomba su questo circolo». Poi si scusa
epa07699057 Matteo Berrettini of Italy in action against Diego Schwartzman of Argentina during their third round match for the Wimbledon Championships at the All England Lawn Tennis Club, in London, Britain, 06 July 2019. EPA/ANDY RAIN EDITORIAL USE ONLY/NO COMMERCIAL SALES
epa07699057 Matteo Berrettini of Italy in action against Diego Schwartzman of Argentina during their third round match for the Wimbledon Championships at the All England Lawn Tennis Club, in London, Britain, 06 July 2019. EPA/ANDY RAIN EDITORIAL USE ONLY/NO COMMERCIAL SALES

LONDRA. Le due facce dell'Italia della racchetta: se Fabio Fognini perde due volte, in campo e nelle imprecazioni anti-Wimbledon, Matteo Berrettini vince al termine di un'entusiasmante rimonta. Un successo che spalanca le porte al 23enne romano della seconda settimana dei Championships. Alla seconda partecipazione al più importante Slam, l'italiano raggiunge dunque, per la prima volta in carriera, gli ottavi di finale, dove lo attende lunedì Roger Federer, che ha vinto facile contro Pouille: 7-5, 6-2, 7-6 (4).

Alla sfida contro il proprio idolo, Berrettini arriva dopo avere giocato 12 match sull'erba e avere perso una sola volta. Prima il titolo di Stoccarda, poi la semifinale di Halle, ora l'exploit sui prati di Church Road dove, al termine di una battaglia lunga 4h19' - coincidenza, sul campo 18 della sfida infinita tra John Isner e Nicolas Mahut - ha avuto la meglio dell'argentino Diego Schwartzman, favorito n.24. Sotto 2-1, l'italiano ha salvato tre match-point nel quarto set, trascinando il match alla quinta frazione grazie al tie-break. A quel punto è stato bravo ad annullare una pericolosa palla-break nel game d'apertura, quindi chirurgico nello strappare il servizio all'argentino nel game successivo, chiudendo infine al secondo match-point: 6-7 (5), 7-6 (2), 4-6, 7-6 (5), 6-3.

Un'altra giornata da dimenticare, viceversa, per Fognini, protagonista dell'ennesima sceneggiata isterica. Sotto di due set, contro lo statunitense Tennys Sandgren, l'italiano - infastidito anche dal rumore attorno al campo - è sbottato: «Maledetti inglesi, dovrebbe cadere una bomba su questo circolo». Una frase che rischia di pagare a caro prezzo, nonostante le scuse (parziali) a fine match. «Quando giochi ci si può arrabbiare. E io sicuramente non ero felice di come stavo giocando. Capita di sbagliare». Resta il rimpianto per l'ennesima occasione perduta per interrompere il tabù Wimbledon: per la quinta volta Fognini ha raggiunto il terzo turno ma in 11 presenze ai Championships non è mai andato oltre. Eppure aveva sempre vinto contro Sandgren, n.94 Atp. Smarrito malamente il primo set, è nella seconda frazione che si concentrano le principali recriminazioni dell'italiano. Con tre set-point a disposizione nel corso del tie-break, uno addirittura con il servizio sulla racchetta. Tutti sprecati. Sconfitto in meno di 2h30': 6-3, 7-6 (12), 6-3. —

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