Zoratti: «Davanti andiamo forte pronto a schierare il tridente»

MONFALCONE. Spietata. Ma anche arcigna, razionale, compatta, sicura nei propri mezzi. Un'Ufm in versione "di tutto e di più" ha probabilmente emesso con l'istinto del killer spietato il primo...
Bonaventura Monfalcone-31.07.2012 Primo allenamento Ufm Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-31.07.2012 Primo allenamento Ufm Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

MONFALCONE. Spietata. Ma anche arcigna, razionale, compatta, sicura nei propri mezzi. Un'Ufm in versione "di tutto e di più" ha probabilmente emesso con l'istinto del killer spietato il primo verdetto riguardante i quartieri alti dell'Eccellenza: Azzanese rosolata a domicilio e praticamente estromessa dalle prime due piazze, quelle che contano. Pordenonesi scaraventati a meno undici dall'unghiata del sempre più decisivo Andrea Bardini dopo un'oretta di gioco e vantaggio sulla Triestina portato a quattro lunghezze. Musica per le orecchie dell'onda biancazzurra presente anche in terra pordenonese, a fine partita l'euforia per i coloriti e vocianti sostenitori monfalconesi (almeno 150) si è raddoppiata complice il "favore" da parte della Gemonese. La rinuncia a Cussigh alla vigilia ha costretto Zoratti a ripescare l'ambidestro Sarcinelli (non partiva titolare dal lontano recupero di Torviscosa) per coprire il ruolo di laterale basso sinistro, mossa azzeccatissima per la risposta del difensore come peraltro quella di mutare camaleonticamente il 4-4-2 iniziale in un 4-3-3 simmetrico a quello antagonista. «Gara che sapevamo difficilissima, prestazione encomiabile di tutti, ora diventerà fondamentale l'impegno con il Lumignacco prima del turno di riposo. Il tridente a questo punto dovrebbe diventare il nostro marchio di fabbrica - guarda più in là mister Zoratti - sia perchè le punte sono in uno stato di grazia, sia perchè dovremo continuare a scendere in campo per il massimo risultato». Qualche patema iniziale, poi Tonizzo e il solito monumentale Bogar hanno preso le misure alle fonti di gioco dei pordenonesi vincendo tutti i duelli senza concedere nemmeno le briciole. «Abbiamo amministrato con diligenza nella prima parte - non vedeva l'ora di dare il proprio contributo Salvatore Sarcinelli, e lo si è visto - tenendo a bada i nostri rivali e facendoli sfuriare. Nella ripresa siamo partiti a razzo per metterli subito in difficoltà e ci siamo riusciti, poi abbiamo contenuto senza troppi patemi i loro attaccanti piuttosto svelti e rapidi nel breve. Oltre al nostro potenziale bellico che tutti conoscono credo che la forza del nostro gruppo sia proprio quella di farsi trovare pronti in caso di necessità e di aiutarci sempre e comunque».

Matteo Marega

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