Agenti uccisi a Trieste, migliaia di persone per la messa di suffragio e la fiaccolata

Impressionante partecipazione alla cerimonia officiata dal vescovo: «Un dolore che questa città conosce per averlo provato tante volte nella storia, è ricomparso, acuto e lancinante. Perdiamo due giovani promettenti ai quali è stato rubato il futuro»
Foto BRUNI 05.10.2019 Sparatoria in questura: la preghiera e ficcolata
Foto BRUNI 05.10.2019 Sparatoria in questura: la preghiera e ficcolata

TRIESTE. Migliaia di persone si sono raccolte nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 5 ottobre, per partecipare alla messa di suffragio nella chiesa della Beata Vergine del Rosario, a pochi metri dalla Questura di Trieste. Sono in pratica tutte all'esterno, visto che la chiesetta può contenere soltanto poche decine di persone. Tra quanti stanno seguendo la cerimonia ci sono anche il ministro Stefano Patuanelli, il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, le autorità locali, quelle religiose delle tanti confessioni presenti in città e tantissimi cittadini giunti spontaneamente.

Agenti uccisi in Questura a Trieste, in migliaia alla fiaccolata

Agenti in divisa con gli occhi gonfi, amici di Rotta e Demenego o semplicemente colleghi, parenti, la fidanzata di Rotta disposti ai lati della piccola chiesa da 59 posti. I familiari si abbracciano tra di loro, poi gli occhi bassi, seguono la messa officiata dall'arcivescovo, Giampaolo Crepaldi.

All'esterno la folla di migliaia di persone occupa il piccolo spiazzo antistante l’ingresso, tutte le strade laterali. Il Governatore Fvg Massimiliano Fedriga, la deputata Debora Serracchiani e la presidente della Fondazione CRTrieste Tiziana Benussi riescono ad entrare; Rosato, il sindaco Roberto Di Piazza, il ministro Patuanelli restano all'esterno, in piedi. Nessuna dichiarazione, parla l'alto prelato per tutti. Proprio questi, officiato il rito, scende dall'altare e abbraccia i parenti mentre scroscia un applauso che dura a lungo e prosegue anche dopo che i presenti lasciano la chiesa, salutati dai rintocchi della campana.

All'esterno il numero dei presenti è ancora cresciuto, compaiono le candele, nessuno si muove: infine, parte la fiaccolata. Difficile stabilire il numero, di sicuro si tratta di migliaia di persone. Una fiaccolata silenziosa che si è conclusa con un momento di preghiera davanti alla Questura, seguito da un lungo e commosso applauso.

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La cerimonia in ricordo dei due agenti uccisi e il disegno lasciato da un bambino davanti alla Questura (Bruni)

«Un atto di affidamento al Padre celeste di Matteo e di Pierluigi, ai quali è stata tolta la vita da un'insensata follia omicida, che ha lasciato tutti increduli e sbigottiti». Con queste parole ha iniziato l'omelia l'arcivescovo Giampaolo Crepaldi, nella chiesa della Beata Vergine del Rosario per ricordare i due agenti di Polizia uccisi.

Alla presenza delle famiglie delle vittime, Crepaldi, ha parlato di un «dolore, che questa Città di Trieste conosce da sempre per averlo provato tante volte lungo la sua storia, è ricomparso, acuto e lancinante, a pesare sul cuore di tutti, per la perdita di due giovani promettenti ai quali è stato rovinosamente rubato il futuro».

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