La Chiesa cittadina verso il sinodo diocesano

L’omelia di Crepaldi è stata incentrata sulle tematiche di lavoro, fede e speranza
Lasorte Trieste 31/12/11 - Cattedrale S.Giusto, Te Deum
Lasorte Trieste 31/12/11 - Cattedrale S.Giusto, Te Deum

Lavoro, fede e speranza. Questi i principali temi sui quali si è incentrata l'omelia del vescovo Giampaolo Crepaldi nella celebrazione del Te Deum di sabato scorso. Un'occasione per elevare un inno di ringraziamento a Dio per l'anno appena concluso, ma soprattutto per il dono di Suo Figlio, un dono che si rinnova da duemila anni per portare all'uomo la salvezza liberatrice. Crepaldi ha ricordato che a novembre la comunità dei fedeli triestini sarà coinvolta in un sinodo diocesano in cui verrà affrontato un tema di stringente attualità: quello della fede. Far incontrare uomini e donne con Cristo per sanare la scarsità di fede nella nostra società sarà quindi l'obiettivo del sinodo diocesano. Fondamentali i giovani, ai quali la Chiesa deve trasmettere il valore della fede. «Ringrazio - ha ribadito Crepaldi - i 500 giovani della diocesi» che nel 2011 «hanno incontrato Benedetto XVI a Madrid durante la giornata mondiale della gioventù, ma ringrazio anche i nostri venti seminaristi che sono la speranza della nostra Chiesa».

Il vescovo si è soffermato sulle morti di due giovani, Giovanni Novacco e Francesco Pinna, che, benché non assimilabili per la modalità della scomparsa, denotano un assoluto bisogno di amore che dia valore e speranza al nostro vivere civile. Il presule ha esortato le nuove generazioni a non lasciarsi prendere da false soluzioni e a non scoraggiarsi per le difficoltà nel proprio cammino, ma ad essere un esempio per gli adulti. Crepaldi ha infine annotato le difficoltà socio-economiche attuali, come il problema del precariato. A Trieste la comunità diocesana è vicina alla povertà e al disagio anche grazie ad alcune realtà come Caritas, San Vincenzo de' Paoli e Stella Maris. Un problema, quello del lavoro, che ha spinto i vescovi delle quattro diocesi della regione a sottoscrivere un documento affinché le comunità cristiane, in dialogo con la società civile, siano testimoni credibili dell'annuncio evangelico per affrontare le difficoltà del presente con fiducia e non con rassegnazione.

Anche ieri Crepaldi ha tenuto l’omelia per la celebrazione della solennita di Maria Santissima Madre di Dio, ricordando tra l’altro la ricorrenza della 45.a Giornatamondiale de.lla pace.

Andrea Di Matteo

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