Aperta a Ronchi la casetta dell’acqua e del latte nostrano

RONCHI DEI LEGIONARI. Ronchi dei Legionari ha la sua casetta dell’acqua e del latte. Una semplice cerimonia ha sancito l’avvio di un’iniziativa che era attesa da molto tempo in città e che era stata auspicata, già lo scorso anno, da un’interrogazione rivolta al sindaco dal capogruppo di “Insieme per Ronchi”, Mauro Benvenuto. Il quale, presente alla cerimonia assieme all’assessore Enrico Masarà, al consigliere comunale Mario Minetto e al comandante della stazione carabinieri Mario Egidi, ha potuto tirare finalmente un sospiro di sollievo.
Nella struttura, realizzata dalla “ECOZON@” , hanno trovato posto gli erogatori dell’acqua, trattata dall’azienda “BBTEC” di Tavagnacco, e quello del latte che viene fornito quotidianamente dall’azienda agricola Sabrina Lubiana di Fossalon.
Il funzionamento è molto semplice. Per quel che riguarda l’acqua, utilizzando una tessera ricaricabile che si può trovare alla gelateria “Note di Gelo” di via 4 Novembre o delle monete, si possono riempire le bottiglie di acqua da mezzo litro, 2 centesimi per la naturale e 4 per la frizzante, da un litro, con un prezzo che varia dai 3 ai 7 centesimi o da un litro e mezzo che costa rispettivamente 4 e 10 centesimi.
Il costo del latte è di un euro al litro e nella stessa casetta, che si trova nel parcheggio di piazzale 8 Marzo, si possono acquistare le bottiglie vuote e, molto presto, anche i prodotti tipici dell’azienda di Fossalon.
«Non posso che essere soddisfatto di questa nuova opportunità offerta a tutti i ronchesi – ha commentato Benvenuto – e spero che la casetta dell’acqua e del latte possa avere il successo che si merita. Voglio ringraziare l’amministrazione comunale per aver aderito all’iniziative e le aziende che hanno voluto approdare e scommettere anche sulla nostra città».
L’acqua proveniente dal pubblico acquedotto viene filtrata a 0,2 micron ed eventualmente addizionata di anidride carbonica alimentare se l’utente la preferisce frizzante.
L’impianto verrà sanificato in automatico ogni notte e gli ugelli di erogazione verranno disinfettati ad ogni erogazione di ozono.
Lo standard di sicurezza alimentare è monitorato attraverso controlli periodici dei parametri chimico-fisici e microbiologici, nel rispetto della rigida normativa esistente.
E proprio al fine di ottimizzare i costi, è stato inserito anche un erogatore di latte, una distribuzione di latte fresco alla spina. Un latte di ottima qualità, nostrano e fresco di giornata, ricco di proteine, di grassi e di sostanze nutritive, originale come quello dei nostri nonni. I due impianti sono separati in tutto e per tutto e seguono protocolli di gestione differenti.
E ora non resta che attendere che la municipalità ronchese dia l’avvio ad un altro progetto, quello relativo alla istituzione della “casa del detersivo”, che il consigliere Battista Tarantino aveva proposto parecchi mesi fa.
@luca_perrino
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