Elezioni in Croazia: centrosinistra unito, ma la Dieta “balbetta”

Accordo tra Sdp, popolari, laburisti, pensionati, agricoltori e Zagorje. La Ddi chiede, per aderire, un’Istria autonoma
Il premier croato Zoran Milanovic prepara il suo partito alle elezioni politiche
Il premier croato Zoran Milanovic prepara il suo partito alle elezioni politiche

ZAGABRIA. Grandi manovre in Croazia in vista delle prossime elezioni politiche. A fare la prima mossa è il centrosinistra attualmente al governo che firma una coalizione in vista dell’appuntamento con le urne. A sottoscrivere il documento sono stati il Partito socialdemocratico (Sdp) del premier Zoran Milanovic, Il Partito popolare (Hns) del vicepremier e ministro degli Esteri, Vesna Pusic, Il Partito dei pensionati (Hsu), i Laburisti-Partito del lavoro (Hl), il Partito autoctono degli agricoltori (A-Hss) e quello die partiti dello Zagorje (Zs).

Nell’accordo i partiti si sono suddivisi 140 posti nelle liste dele dieci circoscrizioni elettorali della Croazia. Il maggior numero dei candidati li avrà la Sdp, in tutto 94, segue il Partito popolare con 24, otto ai laburisti, e quattro agli agricoltori. La legge elettorale croata prevede inoltre che in ogni lista elettorale ci sia la presenza di almeno il 40% di donne. Nell’accordo è altresì scritto che nessuno dei sei partiti che fin qui vi fanno parte dopo le elezioni entreranno in coalizione con il centrodestra.

Abbiamo detto fin qui perché l’accordo resta ancora aperto anche alla Dieta democratica istriana (Ddi) che, finora, non ha ancora deciso che cosa fare. Se i dietini dovessero dale luce verde allora la Sdp concederebbe alla Ddi tre posti nelle liste elettorali e i popolari un posto. Dalla Dieta fanno sapere che decideranno il proprio schieramento alle prossime politiche il prossimo 16 settembre. Il presidente della Ddi, Boris Mileti„ ha comunque confermato che la Dieta confluirà nella coalizione che garantirà un pieno appoggio al decentramento, l’Istria come regione autonoma e lo sviluppo di progetti significativi per i cittadini istriani.

Il presidente del Parlamento Josip Leko, intanto, ha annunciato che il Sabor sarà sciolto al più tardi il prossimo 25 settembre quando si concluderà la sessione autunnale ordinaria. Se il Parlamento dovesse essere sciolto il 25 settembre il capo della Stato, Kolinda Grabar Kitarovic, in base alle norme costituzionali, potrà indire le elezioni in una data che va da domenica 25 ottobre al 22 di novembre.

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