Un lettore di targhe contro la criminalità

PALMANOVA. Il furto avvenuto alla gioielleria Silvano Osso sabato notte, ripropone in tutte le sue dimensioni il problema della sicurezza a Palmanova. Ciò anche per la temerarietà dei ladri, sebbene...
Di Alfredo Moretti

PALMANOVA. Il furto avvenuto alla gioielleria Silvano Osso sabato notte, ripropone in tutte le sue dimensioni il problema della sicurezza a Palmanova. Ciò anche per la temerarietà dei ladri, sebbene si siano dimostrati oltre modo sprovveduti, visto che hanno razziato quello che all’interno del negozio era di minor valore. Infatti, nonostante i connotati architettonici della Fortezza, con sole tre obbligate uscite dal centro storico, la presenza del comando e della compagnia dei carabinieri, la vigilanza della polizia municipale, anche la città stellata non è scevra di atti criminosi. Basti pensare ai più eclatanti “successi” negli ultimi mesi con la rapina alla sala giochi di borgo Udine, l’irruzione armata in un appartamento privato e questo ennesimo atto criminoso, per altro il secondo in poco tempo, alla gioielleria più importante della città, a ridosso di piazza Grande.

Il Comune ha già predisposto un piano di videosorveglianza articolato in tutto il centro storico e sulle tre monumentali porte. Ma all’ultimo Consiglio comunale è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Forza Italia e dagli Indipendenti per perfezionare il progetto. Il forzista Luca Marzucchi ha chiesto di posizionare, anziché le telecamere, i lettori di targa ma, soprattutto, di effettuare il collegamento diretto di queste riprese con la compagnia dei carabinieri e di condividere le informazioni che pervengono da questi strumenti alla Polizia municipale con le altre forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo