«Italiani, orgoglio d’identità» Della Vedova a Rovigno

ROVIGNO. Visita a Rovigno, domenica, per il sottosegretario italiano agli Esteri e alla Collaborazione internazionale Benedetto Della Vedova, che ha fatto tappa alla Comunità nazionale italiana e al Centro di ricerche storiche. Accompagnato dall'Ambasciatore d'Italia a Zagabria Adriano Chiodi Cianfarani, dal presidente del Comitato di Coordinamento Francesco Saverio De Luigi, dal Console generale d'Italia a Fiume nonché dal presidente e dal segretario generale dell'Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma e Alessandro Rossit, il sottosegretario ha visitato anche Castel Bembo, sede della Comunità degli Italiani di Valle dove è stato accolto dalla presidente Rosanna Berne.
La lunga attività del Centro di ricerche storiche di Rovigno è stata illustrata in maniera capillare a Della Vedova dal direttore Giovanni Radossi: «La storia - ha detto Della Vedova - può essere la cosa più vitale del mondo se si legge per guardare il futuro».
Dinanzi alla Comunità invece il sottosegretario ha ribadito l’impegno di Roma per la Comunità stessa, testimoniato dall'investimento di importanti risorse per le sue necessità. «L'attività - ha dichiarato a Palazzo Milossa, sede della Comunità Pino Budicin - va impostata in modo da garantire un futuro alla memoria e da trasmettere ai giovani l'orgoglio dell'identità». La sua riflessione ha voluto essere anche una risposta alle pesanti accuse rivolte ai vertici dell'Unione Italiana dal presidente della Comunità di Rovigno Marino Budicin, che li ha tacciati di mancanza di trasparenza e della volontà di creare un'associazione concorrente alla Comunità stessa. L'associazione, la “Giusto Curto”, è stata fondata da Aldo Dapas, Riccardo Bosazzi, Sergio Preden e altri cittadini poiché - spiegano - «non ci hanno voluti all'interno della Comunità degli Italiani: così abbiamo deciso di metterci in proprio». Il presidente dell'UI Furio Radin, interpellato, ha precisato di non avere assolutamente nulla a che fare con la “Giusto Curto”. «Questa è solo una delle accuse infondate che Budicin ci rivolge negli ultimi anni», ha detto: «Io comunque difenderò sempre la sua libertà di dire ciò che vuole, sperando che usi parole meno offensive causa la sua scarsa padronanza linguistica. Del resto apprezzo molto Riccardo Bosazzi e Sergio Preden come musicisti e cantanti». Polemiche a parte, la visita di Della Vedova si è conclusa come detto a Castel Bembo.
A Rovigno ieri è tornato il console Palminteri per visitare le istituzioni scolastiche italiane: la materna Naridola, la elementare Bernardo Benussi e la media superiore. «Mi fa piacere visitare le scuole - ha detto - rappresentano il futuro della comunità italiana. Apprezzo molto la qualità dell'insegnamento e degli edifici che le ospitano». Nell' incontro sono stati ribaditi alcuni problemi, come la carenza dei libri di testo, il mancato riconoscimento in Croazia delle lauree conseguite in Italia nonché i temi legati alle iscrizioni e all'esame della maturità di stato. «Spero - così il console - che le difficoltà si possano risolvere col nuovo governo croato». (p.r.)
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