Nuovo terminal a Ragusa per accogliere i crocieristi

Investimento turco-francese per la costruzione del megaterminal nel porto raguseo di Gravosa. Giorni fa a Zagabria è stato sottoscritto il contratto preliminare per approntamento e concessione dello scalo, con i lavori che dovrebbero partire nell'ottobre di quest'anno ed essere portati a compimento nel dicembre 2018.
Il documento è stato firmato nella sede del ministero dei Trasporti e Infrastrutture, con autografo apposto da Antun Asi„, direttore dell'Autorità portuale di Ragusa e da Arpak Demir›an, presidente della direzione dell'impresa Dubrovnik International Cruise Port Investment, alla quale le autorità croate dovrebbero affidare la costruzione la concessione quarantennale del terminal.
È un affare da 93 milioni e 700 mila euro, che permetterà alla città di San Biagio di avere a disposizione - tra poco più di due anni e mezzo - una struttura modernissima, con stazione marittima per i passeggeri di navi da crociera, grande centro commerciale con autosilo e infine un terminal bus per linee croate e internazionali.
Il nuovo scalo per navi bianche consentirà a Ragusa di diventare uno tra i maggiori poli crocieristici nel Mediterraneo, rafforzando ulteriormente la sua posizione in questo settore che ha visto l'antica città dalmata registrare nel 2015 ben 475 toccate di navi da crociera, con più di 800 mila passeggeri.
«Sono molto contento della firma del contratto preliminare, grazie a cui abbiamo fatto un passo avanti verso il megaterminal - sono parole del direttore della Port Authority, Antun Asi„ - lo scalo aggiungerà nuovi servizi ai crocieristi, migliorando la loro sicurezza e tutela. Il concessionario avrà a disposizione 25 mila metri quadrati di area portuale per l'edificazione di stazione marittima, ipermercato e stazione pullman».
Come già detto, a farsi avanti è stata la Dubrovnik International Cruise Port Investment, figlia di due colossi: la turca Global Ports Holding e la francese Bouygues Batiment International. L'impresa turca è tra le maggiori al mondo nella gestione e sviluppo dei porti crocieristici, mentre la Bouygues è tra i leader mondiali nel comparto immobiliare e in quello edile.
I due giganti hanno offerto un indennizzo doppio rispetto a quanto richiesto nella gara internazionale e nei 40 anni di concessione si sono impegnati a versare circa 25 milioni di euro.
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