Morti di amianto e infortuni «Ricordare per non sbagliare»

Le vittime dell’amianto ieri a Monfalcone sono state ricordate con la deposizione da parte dell’Associazione esposti di una corona di alloro al monumento di piazzetta Colombo a Panzano. L’Associazione...
Bonaventura Monfalcone-28.04.2016 Cerimonia-Monumento all'amianto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-28.04.2016 Cerimonia-Monumento all'amianto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Le vittime dell’amianto ieri a Monfalcone sono state ricordate con la deposizione da parte dell’Associazione esposti di una corona di alloro al monumento di piazzetta Colombo a Panzano. L’Associazione nazionale mutilati invalidi sul lavoro, ha voluto far iniziare idealmente dalla città dei cantieri il suo Tour per la sicurezza. Un viaggio che, dopo 4mila chilometri, di cui una gran parte percorsa su sedia a rotelle dal presidente della Fondazione Anmil, Bruno Galvani (paraplegico dall'età di 17 anni per un gravissimo infortunio sul lavoro), terminerà a Roma il 17 giugno con la consegna a Montecitorio delle firme raccolte a sostegno della sicurezza sul lavoro e della tutela delle vittime.

Galvani partirà oggi, alle 17, da viale Cosulich, davanti alla sede dell’Inail, accompagnato da aderenti all’associazione per un tratto di strada. Ieri ha incontrato gli studenti del Pertini assieme ad altri rappresentanti dell’Anmil. «Il tour nasce dall’idea - ha detto - che si sono verificate grandi tragedie che non possono essere dimenticate e, soprattutto, non possono ripetersi. Monfalcone è emblematica per ciò che è avvenuto con l’uso dell’amianto, come Casale Monferrato. È giusto andare avanti, come ha fatto Monfalcone, ma gli errori del passato non si possono e non si devono ripetere». Galvani, come il presidente nazionale dell’Anmil, Franco Bettoni, ha sollecitato i ragazzi a pretendere di essere informati e formati. E di non essere esposti a rischi non accettabili. «Mio figlio è stato licenziato da una ditta d’appalto, perché s’è rifiutato di effettuare una lavorazione non in sicurezza - ha detto il presidente provinciale di Anmil Marino Tusset -, ma è rimasto vivo e integro». Ha evidenziato l’aumento degli incidenti tra quanti utilizzano i voucher (raddoppiati, mentre gli infortuni sono triplicati): «Il loro impiego andrebbe limitato e non esteso a ogni tipo di lavoro». All’incontro sono intervenuti anche il presidente regionale di Anmil Romeo Mattioli e la responsabile dell’Inail di Monfalcone-Gorizia Maria Gabriella Grasso, Luigi Pastore, regista del docufilm che racconterà il viaggio di Galvani. Presenti inoltre l’associazione delle vittime degli infortuni sul lavoro della Slovena e l’Associazione esposti amianto, che poco prima aveva commemorato le vittime dell’amianto a Panzano, alla presenza del sindaco Silvia Altran e di don Renzo Boscarol. «Siamo qui per tutte le vittime - ha detto il presidente di Aea, Carmelo Cuscunà -. L’amianto continua a essere usato nel mondo. Siamo qui per chiedere un accesso diretto per gli esposti e i malati al Centro unico regionale amianto. Siamo qui per non dimenticare».(la.bl.)

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