Il Carso della Grande Guerra set per il video “Present”

FOGLIANO REDIPUGLIA. Il Carso della Grande Guerra torna ad essere teatro di posa per delle riprese televisive o cinematografiche. Questa volta l’appuntamento è per questo pomeriggio, alla “Dolina dei...

FOGLIANO REDIPUGLIA. Il Carso della Grande Guerra torna ad essere teatro di posa per delle riprese televisive o cinematografiche. Questa volta l’appuntamento è per questo pomeriggio, alla “Dolina dei Bersaglieri”. L’organizzazione dei “Sentieri di pace” della Pro loco di Fogliano Redipuglia, sarà partner in occasione della realizzazione di un progetto artistico in video, curato da Isabella Pers, dal titolo “Present”. Un progetto che è stato inserito nell’ambito del recente convegno “La vera ricchezza delle nazioni. Cultura e valori dell’economia”, promosso dall’Università degli Studi di Udine. La performance avrà luogo alla presenza dei numerosi rifugiati dalle guerre e politici che trovano ospitalità nelle quattro province del Friuli Venezia Giulia e che organizzeranno momenti di fratellanza, di dialogo e di scambio delle proprie esperienze vissute fino al dover abbandonare la terra nativa.

“Il gradino che non c’è, quello della pace” è un un filo conduttore che non poteva corrispondere meglio di così nella realtà di un monumento, quello del Sacrario di Redipuglia, luogo di ritrovo alle 15.30, dove i gradini si contano a migliaia.

«Questi anni - spiega Isabella Pers - rimarranno nelle nostre memorie come un tempo di cambiamento che ci obbliga a ripensare a quei privilegi che abbiamo sempre chiamato diritti. Privilegi che si ripercuotono sull’essere vivente nel senso più ampio.In mezzo alla terra e al mare di questo cambiamento ci sono centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini che per fuggire dalla violenza affrontano un lungo viaggio in condizioni spesso peggiori di quelle degli schiavi dei secoli passati. Ho invitato alcune di queste persone, insieme ad altre che in altri tempi hanno vissuto simili tragedie di guerra, dittatura, esodo, terrorismo e altre violente prevaricazioni - continua - a condividere parole o pensieri di cura, o a pregare sottovoce nella libertà della loro lingua, religione o consuetudine, per una visione collettiva verso quel varco che ancora non c’è». “Present” come dono. Le persone che prenderanno parte al momento condiviso doneranno la testimonianza del loro vissuto, come un leggero flusso umano che procede con i piccoli passi di ogni singolo per dirigere il pensiero verso una proiezione comune. Il video sarà presentato il prossimo 7 maggio, a Udine, in occasione del festival “Vicino Lontano”, mentre il giorno successivo a palazzo Manin, sempre nel capoluogo friulano.

Luca Perrino

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