Leggi razziali, il Comune di Trieste fa marcia indietro e concede piazza Unità

TRIESTE. Solo un equivoco. Il Comune di Trieste fa marcia indietro a tempo di record, dopo il mare di polemiche suscitato per aver negato piazza Unità a chi voleva commemorare con una cerimonia di condanna le Leggi razziali.

"La cerimonia commemorativa della promulgazione delle leggi razziali del 18 settembre 1938 in piazza Unità d'Italia - si legge infatti nel testo diffuso precipitosamente diffuso dopo l'articolo di denuncia uscito su Il Piccolo di venerdì 16 settembre - si svolgerà regolarmente e non esiste alcun caso". Svista o burocrazia sfuggita al controllo? Nei fatti il sindaco Roberto Dipiazza ha precisato che "l'amministrazione comunale di Trieste ha già confermato agli organizzatori la disponibilità di piazza Unità, in quanto, contrariamente a quanto era stato evidenziato dagli uffici, non esiste alcuna sovrapposizione con "Trieste Next 2016". Insomma, tutta colpa degli impiegati...
Originariamente, in effetti, si era parlato di "mera esigenza organizzativa" , legata alla presenza in piazza della manifestazione scientifica. Questa mattina il dietrofront. Anche perché la cosa - uscita a tutta pagina sul Piccolo in edicola. aveva fatto scalpore e gli organizzatori del comitato Danilo Dolci avevano già annunciato l'intenzione di scendere in piazza lo stesso, chiamando a raccolta la città.
"E' il sesto anno consecutivo - aveva commentato il presidente del comitato Luciano Ferluga - che organizziamo una cerimonia per ricordare la proclamazione delle infami leggi razziali. In quel 18 settembre del 1938 piazza Unità era affollata di persone accorse ad ascoltare il dittatore Benito Mussolini che plaudirono con entusiasmo al suo annuncio. Proprio perché ciò non si ripeta riteniamo necessario non spezzare il filo della memoria».
Si erano poi aggiunte varie voci inignate, che iniziavano a girare anche a livello nazionale. Insomma: uno scivolone per la nuova giunta triestina di centrodestra. L'imbarazzo ha iniziato a serpeggiare e ha preso corpo l'ipotesi di un cambiamento di rotta. L'ultimo "colpetto" al timone è arrivato poco dopo.
Aveva infatti reagito via twitter anche l'ex sindaco, Roberto Cosolini:
Caro @RobertoDipiazza dammi retta: il 18 settembre 1938 va ricordato in Piazza Unità https://t.co/r63hQbD5DW pic.twitter.com/UpODEOjEfI
— Roberto Cosolini (@RobertoCosolini) 16 settembre 2016
Messaggio raccolto e rapidissima marcia indietro della giunta Dipiazza.
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