«Non si cambia come un vestito Valorizziamo la toponomastica»

Non c’è nel programma di Enrico Masarà, candidato sindaco di Pd, Ronchi a sinistra, Ronchi partecipa e Insieme, storia e futuro e nemmeno nei pensieri. «Il suffisso dei Legionari caratterizza la nostra città – dice Masarà – e non è certo una vergogna o uno stupido retaggio del passato. Non appoggio questa proposta, ma se dovessi incontrare, lungo la mia strada, l’idea di un referendum, esso dovrebbe avere un quorum. Non si cambia il nome di una città come cambiare un abito e, poi, non credo che chi la pensi come me non abbia in mente il valore che ha avuto la Resistenza nella storia ronchese». L’esponente dei dem, però, su una cosa è daccordo. «Si parla di valorizzare il passato rivedendo la toponomastica – dice – e in questo sono consapevole che alcune pagine della storia della guerra di Liberazione o alcuni nomi che l’hanno fatta devono essere valorizzati. Dovrà essere nostro compito dar lustro e contribuire alla conoscenza di certi valori. Ma, a parer mio, dei Legionari non va toccato, perché anche questa è storia, storia che vuol dire anche distensione». (lu.pe.)
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