Gli esuli anticipano la corsa alla tessera bus scontata

Effetto Marini. In questi giorni la sede dell’Unione degli istriani di via Silvio Pellico è presa d’assalto da centinaia di esuli che chiedono la tessera del bus agevolata. Code e linee telefoniche intasate, come testimonia il presidente dell’associazione Massimiliano Lacota. «Facciamo fatica a gestire questa situazione - spiega - ma i cittadini devono sapere che non possono ancora ricevere nulla».
Il beneficio, introdotto dalla giunta Serracchiani nel nuovo bando per il trasporto pubblico locale, è stato annunciato la scorsa settimana dal consigliere regionale di Forza Italia Bruno Marini. È da mesi che il politico di lungo corso si batte per strappare alla Regione un diritto mai veramente attuato, per quanto previsto dalle normative. Ma il nuovo bando adesso riporta l’agevolazione: il documento rimanda a un allegato che regolamenta il regime tariffario in vigore dal primo gennaio 2016. È lì che si cita la norma del 2007, in particolare l’articolo 34 sulle benefici, precisando che «gli oneri sono compresi nell’appalto per la gestione del servizio» relativi ai soggetti che rientrano nei commi 1, 1bis, 2 e 3, proprio quello che fa riferimento agli esuli. Per loro si apre la possibilità di ricevere l’abbonamento annuale al prezzo di 5 euro e 15 centesimi, anziché i 343,50 abituali. Quasi gratuito.
«Le telefonate sono continue e nel giro di due giorni si sono presentati in tantissimi nei nostri uffici» afferma Lacota. Sono migliaia, stando alle stime, le persone che potrebbero riscuotere la tessera. E in molti, nella sede di via Pellico, si sono già fatti avanti con tanto di documento che qualifica lo status di profugo, altri con la fotocopia della carta d’identità o con le dichiarazioni dei redditi, visto che l'abbonamento è concesso a chi ha un Isee sotto i 30 mila euro.
«Pensavano di poter consegnare a noi il materiale e di compilare qualche modulo - rileva il presidente -. Ma è bene che si sappia che non siamo noi a dare le tessere, oltre al fatto che è molto presto». Presto? «Già - sottolinea - perché l’assegnazione dell’appalto per la gestione del trasporto pubblico locale, nel cui bando è previsto il beneficio, verosimilmente avverrà appena questa estate. Anche perché - avverte - ci potrebbero essere di mezzo ricorsi da parte delle ditte che non hanno vinto la gara. Quindi questo problema si potrà affrontare appena a maggio. E certamente sarà da gestire sotto il profilo amministrativo, ma lo dovrà fare la Trieste trasporti che eroga gli abbonamenti. Noi ci occuperemo di dare la giusta informazione su come fare domanda».
Lacota non ha gradito molto la sortita di Marini. «Purtroppo ha messo i carri davanti ai buoi. Dire, come ha fatto, che adesso convoca le associazioni, non ha senso: molto semplicemente perché il bando non è stato ancora assegnato e quindi non si può consegnare nulla alla gente per il momento. Comunque la notizia riportata dal giornale - chiarisce Latoca - è vera perché il beneficio ora esiste sul serio, ma per attuarlo concretamente ci vorranno mesi. Dare annunci del genere crea soltanto confusione. L’appello che facciamo è attendere che il bando venga affidato - rimarca - adesso non ha senso intasare i centralini dell’associazione, tanto meno presentarsi qui da noi. Quando avremo le cose in mano saremo i primi a convocare un incontro per spiegare pubblicamente alle persone come comportarsi». Ma Lacota non nasconde la “questione morale” che tutta questa vicenda si porta dietro: «Non ci mettiamo certo contro al provvedimento regionale - commenta - perché tuteliamo gli interessi generali degli associati, però mi metto anche nei panni di chi non è esule: si sta creando un’evidente disparità, a Trieste e in regione, nei confronti del resto della popolazione cittadina. Questo va ammesso. È veramente difficile giustificare alla città intera, al giorno d’oggi, una cosa del genere».
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