È scontro sul “promemoria Auschwitz”

Si accende lo scontro politico tra maggioranza e opposizione sul progetto educativo "Promemoria Auschwitz" portato avanti negli ultimi anni da Comune e Provincia di Trieste e rivolto agli studenti delle scuole superiori. Ieri nella V Commissione consiliare presieduta da Manuela Declich (Fi) è stata discussa la mozione presentata dai consiglieri del Pd, con prime firmatarie del documento Valentina Repini e Antonella Grim, nella quale «considerato il grande apprezzamento e la folta partecipazione per il percorso propedeutico al viaggio a Cracovia e la visita del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau» si impegnano Sindaco e assessori competenti a «dare corso anche quest'anno all'iniziativa, confermando la possibilità di un abbattimento della quota di partecipazione». Negli ultimi anni, sia Comune che Provincia, hanno contribuito al progetto con un investimento di 10 mila euro ciascuno, che andava a coprire la metà dell'impegno economico necessario per dare vita all'iniziativa. «Un progetto nato sulla scia di un percorso nazionale che poi ha potuto contare su un valore aggiunto grazie ad un gruppo di ragazzi triestini che dopo aver vissuto in prima persona l'esperienza, si sono offerti di fare da accompagnatori agli studenti» - ha sottolineato l'ex assessore comunale all'Educazione Antonella Grim - Un progetto che poi è cresciuto ed è stato nobilitato anche dal coinvolgimento della Comunità ebraica di Trieste che ha tenuto una serie di incontri con i ragazzi».
Così l'assessore all'Educazione Angela Brandi: «C'è da parte nostra tutta l'intenzione di onorare la tragedia della Shoah, ma in un contesto più ampio che possa ricordare anche un'altra grande tragedia di queste terre, vale a dire quella delle Foibe e dell'Esodo. Mi sembra poi singolare che si voglia identificare l'iniziativa con un singolo progetto specifico. La nostra idea è quella di puntare invece su una manifestazione di interesse che possa coinvolgere altri soggetti ed ampliare l'iniziativa». Secca la replica di Grim: «Nessuno vuole fare classifiche tra le grandi tragedie di queste terre, o tra la Giornata della Memoria e quella del Ricordo. L'amministrazione può muoversi come vuole, ma visti i tempi stretti, è evidente che quest'anno ci sarà un buco ed una mancata continuità educativa del progetto». Tema che ha diviso anche gli altri consiglieri. Per Alberto Polacco (Fi) «E' sbagliato identificare un progetto con una ricorrenza. Giusto quindi ampliare l'offerta e la platea dei soggetti coinvolti», mentre per Massimo Codarin «bisogna analizzare in modo critico tutte le vicende storiche e questo progetto specifico non andava in questa direzione». Così infine Maria Teresa Bassa Poropat (Insieme per Trieste): «Guai a contrapporre le varie tragedie. Quando ci si rivolge agli studenti in modo particolare, bisogna partire da puntualizzazioni precise che vadano a ripercorrere le vicende storiche in modo rigoroso».
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