Il viaggio “vintage” tra Trieste e Lussino sull’idrovolante

In tanti sulle Rive per accogliere l’arrivo del piccolo velivolo Ripercorsa in 70 minuti la tratta in voga negli anni Venti

Rotta verso il Quarnero, rivivendo per un giorno i fasti di un tempo. È una rievocazione storica che gioca tra nuvole e mare quella che, ieri, ha riproposto il volo a bordo di un idrovolante da Trieste a Lussino, una tratta in voga negli anni 20 e riproposta dalla seconda edizione di “Su e Zò per l’aria”, la manifestazione ideata dall’associazione “Mare cielo Gianni Widmer”, patrocinata da Comune e Regione allestita in collaborazione con uno “stormo” di sigle; dagli istituti Nautico e Nordio fino all’Irci; dalla sezione locale dell’Aeronautica allo Yacht Club Adriaco, fino all’Aero Club Como, la Ttp, l’Autorità portuale e la Comunità di Lussinpicolo a Trieste.

Ieri la giornata clou, quella della trasvolata e dell’ammaraggio di un Cesna 172, velivolo proveniente dall’Aereo Club di Como, pilotato da Eugenio Braicovich, presidente dell’associazione Widmer, atteso nello spazio acqueo davanti al Molo Audace con modalità come quelle di un tempo, coprendo cioè la distanza da Trieste a Lussino in circa 70 minuti, volando a circa 500 piedi a livello del mare, l'equivalente di quasi 160 metri. Il Cesna 172, predisposto per tre passeggeri, è arrivato a Trieste con 30 minuti di ritardo rispetto al previsto, ammarando attorno alle 11 “scortato” dai mezzi della Guardia Costiera e della Polizia marittima, mentre è ripartito puntualissimo verso il Quarnero, legate al primo decollo delle 12.30, con a bordo Licia Giadrossi, esponente della Comunità di Lussino a Trieste, e quello delle 15.40, imbarcando l’imprenditore Edy Kraus e la scrittrice Rita Cramer. Tempo ideale, buona visibilità e vento di bora quasi alleato per una rievocazione che punta a diventare attrazione turistica, costi permettendo.

A bordo dell’idrovolante ha viaggiato Serena Gaggi, la studentessa della sezione Aeronautica del Nautico, premiata per il suo rendimento con il volo a bordo da Como a Trieste. «Amo questo settore in continua evoluzione e vorrei farne un motivo di vita - ha affermato al suo arrivo -. Sogno di fare il controllore di traffico aereo ma, intanto, dopo il Nautico mi iscriverò Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano». Giunto a Lussinpiccolo, l’equipaggio ha partecipato ai festeggiamenti e all’inaugurazione di una mostra commemorativa sul tema. Il ritorno a Trieste è previsto oggi verso le 12.30, con cerimonia allo Yacht Adriatico alle 13.30 e ripartenza verso Como alle 15.30.

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