Sollievo e ricordi al traguardo del liceo

Esami orali della maturità 2018 agli sgoccioli, tra la gioia degli studenti per aver finito l’impegno sui libri, un po’di tristezza per la conclusione di un lungo ciclo trascorso insieme e l’incertezza sul futuro, per tanti ancora da decidere. Sono i sentimenti che hanno espresso anche i ragazzi del liceo Oberdan, alle prese ieri con tesine e interrogazioni. Su tutti prevale la voglia di fermarsi per riposare e divertirsi, anche con l’intento di schiarirsi le idee su cosa scegliere tra università e lavoro.
Non manca comunque chi ha già obiettivi ben precisi. «Cercherò di entrare in una scuola di Milano o Firenze per diventare disegnatrice di cartoni animati – racconta Alessia Cinque – è il mio sogno, si tratta di un’accademia per illustratori. Ho deciso di portare anche la tesina della matura su questo argomento, in particolare sulla storia e l’evoluzione del cinema di animazione nel tempo, soprattutto per ciò che riguarda la Disney. Sono soddisfatta».
Ripassa gli appunti prima di entrare davanti alla commissione Marco Macrì, emozionato ma già con la sua strada individuata. «Sono un po’ preoccupato – dice – perché il programma di italiano è troppo vasto, ma staremo a vedere. Ho portato una tesina sulla crittografia, penso sia interessante e mi aspetto anche domande da parte degli insegnanti su ciò che ho scritto, visto che il tema è complesso. Poi mi iscriverò a Ingegneria, all’università di Trieste».
«Sono molto tesa – ammette Irene Michelini – ma più per il dopo, quando tutto sarà finito, perché abbiamo una grande responsabilità, quella di scegliere nel modo giusto cosa faremo. Ci sono decisioni importanti e difficili da prendere. Per quanto mi riguarda sono in dubbio tra due scelte, completamente diverse tra loro, la facoltà di Fisica o quella di Lettere Moderne».
Nell’atrio della scuola alcuni ragazzi sono passati a salutare i compagni che stanno ultimando le prove. «Veniamo a dare un supporto agli amici ma è anche un modo per rivedere un’ultima volta la scuola, fa strano che dopo l’estate non torneremo come sempre in queste aule. E un po’ dispiace». Sentimento non condiviso da altri giovani. «Solo poca nostalgia, sicuramente più felicità per aver finito – sottolinea Eleonora Giurgevich – gli scritti sono andati meglio degli orali, in generale l’esame è stato più semplice di come mi aspettavo, anche se all’orale le domande erano complicate. Il prossimo anno studierò Economia a Trieste».
Non vede l’ora di godersi le vacanze anche Giulio Modesti. «Contentissimo di aver concluso – commenta – ho studiato tanto, soprattutto per l’orale, ho portato una tesina sulla crisi del positivismo, collegandola a quello che abbiamo fatto a scuola, partendo da un argomento che mi piaceva. Adesso ho voglia di stare un po’ in pace, poi valuterò, penso di scegliere una facoltà scientifica, ma devo ancora pensarci con calma».
È partito da tematiche affrontate con i professori durante i mesi scorsi anche Enrico Marchetti. «Ho scelto di portare il cinema nel ventennio fascista – racconta – perché adoro il cinema e perché credo sia un periodo storico dove c’è tanto da dire. Penso sia andata abbastanza bene, spero in un 70, la commissione ci ha messo a nostro agio, ci ha aiutato, senza troppe difficoltà. Tornerò sui libri tra qualche settimana perché voglio tentare il test di ingresso a Fisioterapia, anche se so quanto sia dura. Ogni anno provano centinaia di ragazzi, ed entrano in pochi. Vedremo come andrà. Intanto devo ammettere che sono un po’ dispiaciuto per la fine del liceo».
All’Oberdan gli orali continueranno fino al 10 luglio, ma quasi la maggior parte delle scuole ha già finito ieri e nei giorni precedenti. Tutti attendono ora di poter vedere il voto finale, prima di partire per le vacanze o accantonare definitivamente le superiori. –
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