Debutta la neodelegata di Belgrado «Un Centro culturale serbo in città»

Prima uscita pubblica per Ivana Stojiljkovic, insediata il 3 gennaio scorso «Per tanti di noi questa è la seconda casa, l’integrazione è ben avviata» 
Lasorte Trieste 17/01/19 - Prefettura, Incontro di inizio anno dei Consoli, Nuovo Console Serbia
Lasorte Trieste 17/01/19 - Prefettura, Incontro di inizio anno dei Consoli, Nuovo Console Serbia

IL PERSONAGGIO

Ingegnere dell’architettura paesaggistica. Ma anche esperta di economia aziendale e titolare del diploma conseguito alla Scuola superiore per la sicurezza e la difesa all’Accademia militare del suo Paese. Ha una personalità poliedrica il nuovo console generale della Serbia a Trieste, Ivana Stojiljkovic, ieri alla sua prima uscita ufficiale pubblica, nel corso della cerimonia degli auguri svoltasi in Prefettura, dopo la recentissima nomina, datata 3 gennaio.

Prima di assumere questa carica, è stata per cinque anni deputata all’Assemblea nazionale della Repubblica serba, dove ha svolto l’incarico di presidente del Comitato per la Protezione dell’ambiente, della Difesa e degli Affari interni, occupandosi anche di progettazione dell’ambiente, delle infrastrutture, del traffico e delle telecomunicazioni. «Intendo mantenere e sviluppare i già buoni rapporti con le istituzioni e le autorità italiane – ha detto – e fra i nostri due popoli. In particolare – ha aggiunto – mi impegnerò per favorire gli scambi commerciali fra l’Italia, primo mercato delle nostre esportazioni e secondo dal quale importiamo, e la Serbia. Uno dei miei obiettivi – ha aggiunto Stojiljkovic, sposata e madre di due figli – consiste nell’apertura di un Centro culturale serbo nella vostra città, di nuove scuole di lingua serba sul territorio italiano e l’apertura di corsi di lingua serba nelle vostre Università, con cattedre assegnate a professori di madre lingua serba».

Stojiljkovic ha anche ricordato «la secolare presenza dei serbi a Trieste, testimoniata dalla chiesa di San Spiridione, dalla scuola elementare “Jovan Miletic”, dai tanti palazzi lungo le Rive e dal cimitero serbo-ortodosso».

«Trieste – ha evidenziato – rappresenta per tanti serbi che vivono qui una seconda patria e so che l’integrazione è molto bene avviata. Su questa strada intendo proseguire – ha continuato – anche perché i serbi sono noti per essere buoni lavoratori, persone oneste e molto legate alla cultura». Stojiljkovic succede a Dragan Kicanovic, il cestista campione del mondo (Filippine 1978) e olimpionico (Mosca 1980), diventato poi diplomatico di carriera. —

U.Sa.

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