L’ex sindaco Erminio Tuzzi «Scoppio terribile, ho visto una persona allontanarsi»

Bumbaca Gorizia 04_01_2020 Assalto al bancomat Cassa Rurale Lucinico © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 04_01_2020 Assalto al bancomat Cassa Rurale Lucinico © Foto Pierluigi Bumbaca



Un boato nella notte, il sonno che diventa veglia, lo sguardo fuori dalla finestra e un’ombra scura, la figura di un uomo, che cattura per pochi secondi l’attenzione. Infine le sirene dei carabinieri, il trambusto, a certificare che non si trattava solo di un brutto sogno.

Sono le istantanee della notte decisamente movimentata di Erminio Tuzzi, ex sindaco di Gorizia che abita a Lucinico proprio a due passi dalla filiale di via Visini della Cassa Rurale del Friuli Venezia Giulia. Tuzzi è uno dei lucinichesi svegliati nel cuore della notte dal rumore provocato dall’esplosione ed è anche riuscito a scorgere, seppur solo di sfuggita, quello che potrebbe essere l’autore o uno degli autori del furto. «Ero a letto, sono stato svegliato da un botto – racconta –. E sul momento ho pensato si trattasse di un’incidente stradale. Così sono uscito sul balcone, ma tutto era tranquillo e l’unica cosa che ho visto è stata un uomo, una figura non troppo robusta, che si allontanava. Non ci ho dato troppo peso, ma poco dopo quando ho sentito le sirene e capito che era stato commesso un reato mi è venuto in mente che forse quella persona poteva essere un palo, un complice dei malviventi, se non direttamente uno dei ladri».

Tuzzi osserva anche che la banca si trova in un punto dal quale è facile dileguarsi in più direzioni: verso Udine, verso la Mainizza, verso Gorizia o in direzione della ferrovia, e commenta sconsolato che «ormai questi episodi sono all’ordine del giorno, nemmeno qui siamo più un’oasi di tranquillità».

Una sensazione che amareggia anche Giorgio Stabon, autentica anima della comunità lucinichese e a lungo già presidente del vecchio Consiglio circoscrizionale. «Quando ho saputo cosa era successo alla banca sono rimasto allibito – dice –. Era già accaduto in passato, è vero, ai tempi in cui ero presidente del Consiglio di quartiere, ma si spera sempre di vivere in un luogo più sicuro». Stabon si chiede anche se una situazione del genere poteva essere evitata. «Parlo da semplice cittadino, non da esperto – dice –. Ma mi chiedo se tutti i sistemi di sicurezza abbiano funzionato. Sfruttando tutte le tecnologie si potrebbe forse rendere più complesso il “lavoro” dei ladri». —



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