Verdi e Sinistra in piazza con Cimolino per dire no al nucleare e alle armi

Lu.ar.
Lasorte Trieste 26/09/21 - Via di Cavana, Cimolino
Lasorte Trieste 26/09/21 - Via di Cavana, Cimolino

Un comizio in musica nella Giornata Onu contro le armi nucleari e lo stesso giorno delle elezioni in Germania, definite nel comunicato ufficiale «un referendum sulle bombe nucleari americane».

L’obiettivo? Porre l’attenzione sul tema della denuclearizzazione dei porti di Trieste e Capodistria. Si è svolta nella mattinata di ieri in via Cavana l’iniziativa organizzata da Europa Verde - Verdi Trieste e Sinistra in Comune, alla presenza della candidata sindaca Tiziana Cimolino e del candidato verde Alessandro Capuzzo. «Riteniamo fondamentale fare luce su questo tema che nel nostro Paese rappresenta un vero e proprio tabù, infatti non ne parla nessuno - sono le parole di Cimolino - tantomeno nella nostra città». Le fa eco Capuzzo: «Non ho visto candidati locali esporsi contro l’utilizzo di motori a propulsione nucleare, inquinanti e pericolosi, nei porti di Trieste e Capodistria, né contro il trasporto di armi da Paesi industrializzati a zone di guerra. La nostra intenzione è allargare la piattaforma programmatica su questo tema anche agli altri porti sloveni e della vicina Croazia». Lo stesso Capuzzo il 1° settembre scorso ha partecipato al forum pacifista di Amburgo confrontandosi in prima persona con i rappresentanti di Hhla (Hamburger Hafen und Logistik Ag), operatore del porto tedesco e da circa un anno primo azionista di quello di Trieste. La formazione politica guidata da Cimolino - la candidata era presente alla manifestazione di solidarietà per il popolo afgano - ha ribadito a margine dell’evento l’importanza di una presa di posizione dell’amministrazione futura rispetto a una città pacifista e un porto smilitarizzato e neutrale. —



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