Al reporter di guerra Fausto Biloslavo il vessillo dell’Istria

Martina Seleni



Il giornalista di guerra Fausto Biloslavo è stato insignito ieri sera, nel corso di una cerimonia a Palazzo Tonello, del vessillo della Libera provincia dell’Istria. Si tratta del più alto riconoscimento che l’Unione degli istriani assegna a personalità del mondo della cultura, dell’arte e della politica legate all’esodo giuliano-dalmata e alla sua storia. Nato nel 1961, Biloslavo ha pubblicato reportage per le principali testate italiane da diversi teatri di guerra degli ultimi decenni, dall’Afghanistan alla Primavera araba, dalle lotte fratricide nell’ex Jugoslavia alle battaglie nei territori occupati dall’Isis.

«Ha inoltre raccontato – ha aggiunto il presidente dell’Unione degli istriani Massimiliano Lacota – le dolorose storie degli esuli e svelato scomode verità sulle foibe con centinaia di articoli e un libro recentemente scritto con Matteo Carnieletto».

Biloslavo ha dedicato il riconoscimento a chi non c’è più: «A mio nonno infoibato, a mio padre esule, ad Almerigo Grilz, che per me è stato come un fratello maggiore, e a tutti i giornalisti, triestini e non, caduti sul fronte dell’informazione».—



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