Super consumi sulle isole croate: distributori senza benzina

I picchi di domanda hanno messo in crisi la catena logistica, come spiega Ina.

Valmer Cusma
Uno dei distributori di carburante a Lussinpiccolo
Uno dei distributori di carburante a Lussinpiccolo

Distributori a secco, o quasi, nelle isole del Quarnero, ma anche sulla terraferma, nel pieno della stagione turistica. Le segnalazioni, numerose, di questi giorni non sono una novità assoluta: il problema si ripresenta purtroppo regolarmente in coincidenza con i picchi della stagione turistica dovuti alla massiccia calata di vacanzieri motorizzati. Non si tratta di una mancanza strutturale di scorte a livello nazionale, ma di un collo di bottiglia logistico che si ripresenta nei mesi di luglio e agosto.

Al momento i disagi maggiori sono stati avvertiti ai distributori per natanti di Priko e Rujnica a Lussinpiccolo, dove le forniture di benzina sono a singhiozzo, nessun problema invece per il gasolio. Alla fonte dei disagi, come spiega la compagnia petrolifera nazionale Ina, c’è in primo luogo la pressione logistica sui trasporti marittimi. Ossia le isole dipendono interamente dai rifornimenti tramite navi cisterna o camion-cisterna imbarcati sui traghetti di linea. Durante l’alta stagione, il traffico passeggeri intenso e le priorità d’imbarco rallentano i tempi di rotazione dei mezzi di rifornimento.

Da considerare inoltre i picchi di consumo simultanei: la combinazione tra l’enorme afflusso di automobilisti e l’aumento esponenziale di imbarcazioni da diporto che si riforniscono ai distributori costieri genera consumi giornalieri che superano la capacità di stoccaggio delle piccole stazioni locali. Un altro fattore da non trascurare: per contrastare le tensioni sui mercati internazionali dovute alle crisi geopolitiche nel Medio Oriente, come il blocco dello Stretto di Hormuz, il governo croato ha introdotto tetti massimi ai prezzi e un limite di rifornimento di 300 litri a pieno.

Carburanti, tetto al pieno in Croazia: il limite è di 300 litri
Un distributore Ina in Croazia in un’immagine d’archivio

Questa restrizione non si applica però alle imbarcazioni e alla rete autostradale. C’è comunque da considerare anche un altro dato di fatto: prima di un rincaro dei prezzi amministrati dallo Stato, i consumatori e i diportisti tendono a fare il pieno preventivamente. Carenze in questi giorni, prima dell’ultimo aggiornamento dei valori di benzina e diesel, sono state segnalate a Spalato.

Intanto la raffinazione e la produzione di Ina a Urinj (Fiume) procedono a pieno regime e garantiscono scorte abbondanti. Il ritardo risiede esclusivamente come spiegato, nel tempo fisico necessario a trasportare il prodotto dalla terraferma alle pompe insulari. Di regola i disagi si risolvono nel giro di 24-48 ore non appena la catena di distribuzione riesce a compensare il picco di domanda. Quindi a chi viaggia si consiglia di fare il pieno sulla terraferma, lungo le principali arterie stradali dove i distributori sono solitamente ben riforniti. Inoltre si suggerisce di evitare viaggi a riserva profonda poiché i distributori insulari non sono frequenti e potrebbero impiegare alcuni giorni per riaprire dopo l’esaurimento delle scorte.

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