Così Sara ha salvato un delfino a Sabbioncello

Una donna che stava passeggiando con il suo cane sul bagnasciuga ha salvato il mammifero con l’aiuto di un amico

Andrea Marsanich

Stava lì, sul bagnasciuga, a dibattersi inutilmente, impossibilitato a immergersi nuovamente nel suo elemento naturale: il mare. Quel giovane esemplare di delfino sarebbe sicuramente deceduto se non ci fosse stato l’intervento risolutorio di una donna che, accortasi che il mammifero era in gravi difficoltà su una spiaggia di Sabbioncello (in croato Orebić), nel meridione della Dalmazia, ha voluto salvarlo, aiutata da un amico. Sara (i media dalmati hanno fornito solo il nome della donna) stava portando a passeggio il suo cane quando si è accorta che sulla spiaggia si stava consumando un dramma, che poteva avere esito tragico.

Probabilmente disorientato e affaticato dal moto ondoso – in quel momento stava soffiando uno scirocco impetuoso – il delfino si era spiaggiato, tentando senza successo di riguadagnare il mare.

"Ho notato che l’animale non ce la faceva proprio ad affrancarsi da quella pericolosa situazione, verificatasi sulla spiaggia dell’albergo Grand – ha raccontato - e allora ho deciso di agire, entrando in mare e prendendo il delfino per la coda. Posso confessare che avevo un po' di paura per l'eventuale reazione del mammifero, ma poi ho avuto anche il supporto di un mio amico, di nome Mario, che non ci ha pensato un attimo nell'aiutarmi“.

Assieme hanno spinto con forza l' animale verso il mare aperto e al secondo tentativo il delfino ce l' ha fatta a riprendere il largo. "Ho notato che aveva una piccola ferita al muso – ha precisato la donna – ma nonostante fosse esausto, non appariva in condizioni gravi. Grazie al nostro aiuto, ha potuto nuovamente immergersi e non l’abbiamo più visto. Sarà sicuramente emerso per respirare, ma le onde ci hanno impedito di avere una buona visuale. Mario ed io siamo comunque contenti per quanto fatto, per aver salvato uno dei simboli del nostro mare“.

A detta degli esperti, è alquanto raro che i delfini si spiaggino in Adriatico, anche se non mancano i pericoli cui vanno incontro non mancano: succede che vadano ad impigliarsi nelle reti dei pescatori, finendo per affogare, oppure vengano sconfitti da brutte condizioni meteomarine.

E' accaduto anche che delfini siano morti o abbiano subito gravi lesioni dopo essere stati urtati da imbarcazioni, oppure colpiti dalle eliche dei natanti. In Croazia questi mammiferi marini sono tutelati dalla legge che prevede – in casi intenzionali di uccisione, ferimento o comportamenti inappropriati – multe per le persone fisiche fino a 4 mila euro e per quelle giuridiche fino a 33 mila euro.

Si vieta inoltre ai diportisti e ai pescatori – così la legge sulla salvaguardia dell’ambiente – di avvicinarsi apposta a meno di 50 metri dai delfini. Il divieto riguarda pure il nuotare loro accanto o di nutrirli. Insomma, vanno lasciati in pace.

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