A Fiume arrivano le messe in filippino

Saranno celebrate in tagalog, una delle lingue principali parlate nel Paese asiatico. Comunità sempre più folta. L’Arcidiocesi: «Seguiranno altre iniziative per gli stranieri»

Andrea Marsanich
La chiesa della Madonna di Lourdes nella città di Fiume
La chiesa della Madonna di Lourdes nella città di Fiume

Con i croati riluttanti a esercitare mestieri per i quali i salari vanno raramente oltre i 1.000 euro al mese, ecco che il fabbisogno di manodopera viene sempre più spesso coperto da lavoratori stranieri, con i filippini a occupare i primi posti, specie nella regione del Quarnero e Gorski kotar. Da qui la necessità di soddisfare le loro pratiche religiose, in primis quelle legate al culto cattolico. L’Arcidiocesi di Fiume ha comunicato che dal prossimo mese di ottobre si celebreranno messe in lingua tagalog, una delle principali nelle Filippine, la base della lingua ufficiale chiamata filippino e parlata da milioni di persone.

L’iniziativa è partita mesi fa e nella sede arcivescovile fiumana non sono rimasti insensibili alle esigenze spirituali di queste persone giunte dal lontano Paese asiatico. Non a caso l’Arcidiocesi fiumana è guidata dall’arcivescovo monsignor Mate Uzinić, figura nota negli ambienti ecclesiastici e non solo per il suo impegno ecumenico e per le sue prese di posizione a favore delle minoranze di ogni genere.

Tornando ai filippini, la loro cura religiosa avviene nell’ambito della Missione di Sant’Ansgario e le messe saranno officiate a Fiume nella chiesa della Madonna di Lourdes, che i fiumani chiamano la chiesa dei Cappuccini e si trova nel rione di Žabica. Il rito sarà affidato a don Mark Robin Destura e si celebrerà ogni secondo sabato, con inizio alle 16.30. La prima messa in lingua tagalog verrà officiata sabato 10 ottobre.

«Negli ultimi anni Fiume e la sua regione – si legge nel comunicato diffuso dall’Arcidiocesi quarnerina – hanno assistito alla crescente presenza di lavoratori stranieri, con i filippini che occupano i primi posti. Le funzioni religiose nella chiesa della Madonna di Lourdes non saranno le prime iniziative della nostra arcidiocesi verso i credenti d’oltreconfine. Ricordiamo che già nell’aprile scorso a Cernik, nel Grobniciano, era stato celebrato il battesimo di due bambini filippini. Inoltre, in accordo con i cittadini del Paese asiatico, in diverse parrocchie quarnerino – montane sono stati impartiti i sacramenti a persone di nazionalità filippina».

Stando ai dati in possesso della Questura fiumana, in città e nella sua regione vivono circa 3.000 filippini (il 22,8% del totale degli occupati stranieri), al secondo posto dopo i nepalesi nella classifica dei lavoratori giunti dall’estero.

La grande maggioranza dei filippini presta la propria opera in campo turistico e ristorativo, nel commercio, nei trasporti e nell’edilizia. Secondo i loro datori di lavoro, si sono integrati in maniera egregia, risultando lavoratori seri, affidabili, efficaci e con un’ottima conoscenza della lingua inglese, il che non guasta mai.

 

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