Il gruppo Adris punta sul turismo in Istria: investiti 100 milioni tra camping e hotel
La realtà nata dall’evoluzione della storica Manifattura tabacchi di Rovigno si rafforza: risultati in crescita nel 2026 e ricavi per un miliardo

Il Gruppo Adris, nato dall’evoluzione della storica manifattura tabacchi di Rovigno, rafforza la propria presenza nel settore turistico istriano, con investimenti che nel corso del 2026 supereranno i 100 milioni di euro. Una parte consistente delle risorse è destinata ai campeggi della penisola, tra cui spiccano quelli di Coversada, a Orsera, in parte riservato ai naturisti, e di Amarin, a Rovigno, dove è stato completato il complesso di piscine.
È questo uno dei principali elementi che emergono dai risultati economici del gruppo relativi ai primi nove mesi dell’anno pubblicati dalla compagnia, caratterizzati da una crescita dei ricavi e della redditività in tutti i settori di attività. I ricavi consolidati hanno raggiunto il miliardo di euro, mentre quelli derivanti dalla vendita di beni e servizi si sono attestati a 965 milioni, con un incremento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile operativo lordo (Ebitda) è cresciuto del 17%, raggiungendo i 252 milioni di euro. L’utile netto ordinario è salito del 18%, a 167 milioni. Il comparto turistico ha registrato ricavi per 331 milioni di euro, il 7% in più rispetto all’anno precedente, con 1,89 milioni di unità di soggiorno vendute e un aumento del 3%.
Oltre agli interventi nei campeggi istriani, il programma di investimenti comprende anche il rinnovato hotel Monte Mulini, riaperto a maggio a Rovigno, e il progetto dell’hotel Marjan a Spalato, nuova destinazione strategica per il gruppo. Risultati positivi anche per la sua compagnia assicurativa Croazia osiguranje: i ricavi da premi sono aumentati del 10%, a 489 milioni di euro, mentre l’utile netto ha raggiunto 64,7 milioni, con una crescita del 12%.
Segnali di rilancio arrivano inoltre dall’allevamento ittico in mano alla Cromaris. Nonostante una riduzione dell’11% del volume di vendita dovuta alla ristrutturazione e all’uscita dai segmenti meno redditizi, la società ha più che raddoppiato la redditività: l’Ebitda ha raggiunto 17 milioni di euro, mentre l’utile netto si è attestato a 9,3 milioni. L’89% dei ricavi proviene dai mercati esteri, con l’Italia principale destinazione delle esportazioni. In crescita infine, pure il comparto delle energie rinnovabili, che nei primi nove mesi ha generato ricavi per 14,9 milioni di euro, il 36% in più, e un utile netto di 6,7 milioni.
Il presidente del gruppo, Marko Remenar, ha sottolineato come i risultati confermino la solidità e la diversificazione del portafoglio Adris, ribadendo che nel turismo la priorità resta il completamento del progetto di Spalato e il rafforzamento degli investimenti nei campeggi istriani, considerati la componente più redditizia dell’offerta.
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