Alzabandiera, inno e onorificenze: la festa del 2 giugno tra gli applausi a Trieste
Il colpo d’occhio e le emozioni della giornata davanti a tanti cittadini e turisti

Resterà l’immagine dell’enorme tricolore appeso dai Vigili del fuoco sul palazzo della Regione a far da sfondo a una giornata da ricordare: quella dell’80° anniversario delle fondazione della Repubblica italiana che anche Trieste, in piazza Unità, ha celebrato con l’inno, gli onori, i picchetti e gli schieramenti. Ma rimarranno impressi pure i volti emozionati dei quattordici cittadini che hanno ricevuto le onorificenze dalla mani del prefetto Giuseppe Petronzi.
La ricorrenza è cominciata di mattina con l’alzabandiera in piazza Unità in concomitanza con l’evento al Sacrario di Redipuglia. Un colpo d’occhio che, complice la bella giornata di sole e cielo azzurro, ha rapito centinaia di triestini e turisti. Da una parte il Tricolore, dall’altra l’Alabarda che svettavano in cima ai pili portabandiera.

Il tempo più incerto del pomeriggio non ha guastato la seconda parte dell’anniversario, dove – sempre in piazza Unità – era attesa la Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri. Subito dopo, da protocollo, hanno sfilato i Reparti in armi con le squadre del 132° Reggimento carri della Brigata Corazzata “Ariete” dell’Esercito, della Capitaneria di Porto, del 2° Stormo dell’Aeronautica militare di Rivolto, insieme a Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Polizia locale, Vigili del fuoco, Protezione civile, Sogit e le volontarie della Croce Rossa.
Subito dopo era atteso il passaggio dei gonfaloni di Trieste e di Muggia, con le rispettive medaglie d’oro al valor civile, e del Gonfalone della Regione Friuli Venezia Giulia.
Numerose le persone assiepate in piazza Unità che hanno seguito la cerimonia dall’inizio alla fine accompagnandola con applausi e foto.
Il picchetto in armi e le rappresentanze delle forze dell’ordine e dell’Esercito hanno poi reso gli Onori al prefetto Petronzi, che ha passato in rassegna lo schieramento. Il commissario del Governo, alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, ha quindi letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quello suo, preparato per l’occasione. Petronzi ha espresso «riconoscenza» a tutte le rappresentanze istituzionali che hanno animato piazza Unità: «Siete lo specchio vivo della nostra comunità», ha detto.

Parole che hanno introdotto la secondo parte del pomeriggio, quella dedicata alla consegna delle onorificenze riservate a chi si è distinto «per impegno e dedizione», come ha evidenziato ancora il prefetto.
Quattordici i cittadini premiati, tra cui molte personalità cittadine. Tra queste figurano il questore Lilia Fredella, dal ’90 nella Polizia di Stato, insignita del titolo di commendatore: «Sono veramente molto contenta, è una grande soddisfazione – ha commentato il questore – anche perché, qui con me in piazza Unità, ci sono mia mamma, mia suocera e mio marito». Il contrammiraglio della Capitaneria di Porto Luciano Del Prete è diventato invece ufficiale. Nell’elenco dei nuovi cavalieri, tra gli altri, si scorrono i nomi del primo dirigente della Polizia di Stato Antonella Cargnelutti (ex direttrice della Scuola allievi) e – sempre per la Polizia – del primo dirigente Rossana Conte, del vicequestore e dirigente del Commissariato di Muggia Antonio Grande e del sovrintendente capo Ferruccio Mengucci. Per i Carabinieri, invece, ecco il maggiore Ottavia Mossenta e il tenente colonnello Federico Quatrini. Tra i civili compaiono anche il giornalista e dirigente del Comune di Trieste Vittorio Sgueglia Della Marra e Maria Grazia Villi, fondatrice del Gruppo volontari Duino Aurisina.
Al ventinovenne Alessandro Gallo, originario di San Canzian e militare della Capitaneria di Porto, è stata consegnata la medaglia d’argento al merito civile per un atto eroico compiuto dieci anni fa davanti al molo Audace: in pieno inverno si era tuffato in mare per salvare una persona. «Sono molto contento per questo riconoscimento», le sue parole. «Ricordo bene quel giorno... la persona stava annegando».
Prima dell’Ammainabandiera e dell’Inno è stata riconosciuta la medaglia d’oro per le vittime del terrorismo alla memoria di Eddie Walter Max Cosina, l’agente muggesano deceduto assieme agli altri componenti della scorta del giudice Paolo Borsellino nella strage di via D’Amelio.
Dopo la cerimonia, varie associazioni, partiti e sindacati, tra cui gli aderenti al Comitato/-Odbor 25 aprile, su iniziativa del Comitato Pace Danilo Dolci hanno celebrato la ricorrenza ripercorrendo gli articoli della Costituzione. Hanno preso parte Anpi, Cgil, Pd, M5S, Adesso Trieste, Italia Viva, Lista Punto Franco, Partito Comunista Italiano, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Slovenska Skupnost e Verdi.
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