Controlli fiscali, in un anno recuperati 500 milioni

Sono state oltre 3.600 le verifiche e i controlli fiscali condotti nel 2011 dalla Guardia di Finanza in Friuli Venezia Giulia, che hanno consentito il recupero di imponibili Irpef per oltre 420 milioni di euro e Iva per 80 milioni. Il dato è stato diffuso oggi dal comando regionale delle Fiamme Gialle.
In particolare, i reparti operativi hanno concentrato l’attenzione sulle «frodi carosello» attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti tramite società «cartiere» immettendo sul mercato beni a prezzi inferiori. Il caso più significativo è stato individuato a Udine con la scoperta di una maxifrode da 43 milioni di euro nel settore dei rally automobilistici.
Sono stati circa 30 mila i controlli a scontrini e ricevute fiscali (più oltre 12 mila su strada) con l’accertamento di oltre 1.400 irregolarità. Le mancate emissioni sono state del 9% in provincia di Pordenone (369 infrazioni su 4.044 controlli), al 7% a Trieste (263 su 3.562), al 6% a Gorizia (285 su 4.902), 4% a Udine (388 su 10.536). I 121 rilievi nel comparto delle ricevute fiscali si sono attestati su una media regionale nell’ordine del 3% circa.
La Regione è tra quelle più «virtuose» in ambito nazionale; 351 soggetti sono stati denunciati per reati fiscali, societari e fallimentari. sono stati individuati 242 evasori totali e 29 paratotali, con recupero a tassazione di 260 milioni di basi imponibili ai fini delle Imposte Dirette e Iva evasa per oltre 40 milioni. Sono stati 135 gli evasori a Udine (121 totali e 14 paratotali), 54 a Gorizia (50 e quattro), 49 a Trieste (46 e tre) e 33 (25 e otto) a Pordenone. All’Agenzia delle Entrate sono state avanzate 93 proposte di applicazione di misure cautelari a garanzia dei crediti erariali e sono stati ottenuti dall’Autorità Giudiziaria 23 provvedimenti di «sequestro per equivalente» di beni per una valore complessivo di circa 2,3 milioni.
Il contrasto al lavoro nero ha portato all’individuazione di 1.062 dipendenti irregolari, con denunce a 115 datori di lavoro: 702 sono stati scoperti a Gorizia, 186 a Udine, 130 a Pordenone e 44 a Trieste. I settori maggiormente interessati alle irregolarità sono stati l’edilizia, la cantieristica, i servizi di ristorazione e i subappalti. Le denunce al 117 sono aumentate del 17% rispetto al 2010, pari a 543 segnalazioni (462 nel 2010).
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