Lo scippatore in fuga bloccato da due rumeni

Gli stranieri si sono fatti consegnare la borsetta rubata a un’anziana di Monfalcone e l’hanno restituita alla proprietaria: «È una risposta a chi ha dei pregiudizi»
Di Fabio Malacrea
Bonaventura Monfalcone-21.05.2012 Angolo Via Fratelli Rosselli-Largo dell'Arena-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-21.05.2012 Angolo Via Fratelli Rosselli-Largo dell'Arena-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

TRIESTE. Scippata della borsetta da un ragazzo italiano, viene soccorsa da due giovani rumeni che inseguono il ladro, lo trovano, recuperano il bottino e lo restituiscono alla proprietaria. Accontentandosi di un “grazie”.

È accaduto a Monfalcone, in pieno centro. A raccontare la storia è la stessa scippata, Adina B., 69 anni, pensionata da 560 euro al mese, incappata in una disavventura che l’ha prima choccata e poi commossa «per la premura, l’educazione e l’altruismo dimostrati dai due giovani stranieri ventenni o poco più protagonisti di un gesto che dovrebbe far riflettere chi anche qui da noi abbina soprattutto i rumeni a violenza e reati d’ogni tipo».

Adina abita nelle case popolari di via Giacich. I suoi vicini di casa sono quasi tutti stranieri dell’Est. «Tutte ottime persone - dice - pronte a dare una mano. Mai uno screzio, una discussione o un disturbo».

Sabato sera verso le 18 la donna è uscita da casa. Si è recata alla messa e poi è passata per l’edicola per prendere il giornale. Stava rientrando, attorno alle 20, e aveva appena imboccato via Barbarigo quando da tergo le è arrivato uno strattone. Era un ragazzo che aveva afferrato la borsa che lei teneva stretta per i manici. Adina ha cercato di resistere ma poi ha dovuto mollare la presa e il ragazzo è scappato lungo via Fratelli Rosselli con la borsa. «Ero spaventata - racconta la derubata - mi tremavano le gambe, mi faceva male il braccio. Ho gridato “Al ladro, mi hanno preso la borsa”, ma avevo un filo di voce. Ero disperata: nella borsa avevo le chiavi di casa, il telefonino, i documenti. Soldi pochi, forse 35 euro. Ma c’erano anche dei piccoli disegni che conservo nel portafoglio, un caro ricordo». Nessuno sembrava essersi accorto di quanto accaduto».

Invece la scena non è sfuggita a due ragazzi che si trovavano nel giardinetto di fronte l’ex Posta di via Barbarigo. I due si sono lanciati all’inseguimento dello scippatore che, nel frattempo, aveva cercato riparo nell’androna di un condominio di via Fratelli Rosselli.

«Il pregiudizio, a volte, gioca brutti scherzi - aggiunge Adina -. Per qualche attimo ho pensato che fossero d’accordo col ladro. Ma non era proprio così». I due sono riusciti a raggiungere lo scippatore, lo hanno bloccato intimandogli di lasciare la borsa.Nel frattempo è sopraggiunta Adina trafelata. «Si sente bene signora?» le hanno chiesto. E poi al ladro: «Restituisci la borsa alla signora!».

Lo scippatore l’ha fatto. Giurava: «Non lo farò più» e chiedeva di non chiamare la polizia. Poi ha approfittato di un momento favorevole, si è liberato dell’accerchiamento ed è scappato lungo viale San Marco. Sparito. La donna ha cercato di ringraziare i suoi soccorritori. «Avevano nomi difficili - ricorda -, uno dei due mi ha detto che qui in Italia lo chiamano Giovanni. Ma entrambi hanno voluto ribadire più volte: “Siamo rumeni, signora. Siamo rumeni”».

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