Opicina, l’Obelisco nuovamente illuminato nelle ore di buio

Completato l’allacciamento elettrico e superate le prove tecniche di accensione. D’ora in poi sarà visibile anche da notevole distanza, considerata la sua favorevole collocazione sulla sommità del ciglione carsico

Ugo Salvini
L'Obelisco di Opicina
L'Obelisco di Opicina

L’Obelisco di Opicina è nuovamente illuminato nelle ore di buio. In questi giorni, è stato completato l’allacciamento dell’impianto che rende visibile il monumento, anche quando cala la sera, alla rete della pubblica illuminazione e sono state fatte le prove di accensione, perfettamente riuscite.

Perciò d’ora in poi, dal tramonto all’alba di tutti i giorni, l’Obelisco sarà visibile anche da notevole distanza, vista la sua favorevole collocazione sulla sommità del ciglione carsico.

L’intervento era atteso da tempo, in particolare dai residenti di Opicina, dai commercianti della zona e dai comitati di quartiere, che chiedevano inoltre che si facesse la pulizia del monumento e del verde che lo circonda. «Siamo molto soddisfatti per l’ultimazione dell’intervento – sottolinea la vicesindaco, Serena Tonel – perché sappiamo che c’era molta attesa, soprattutto per un motivo estetico.

A sollecitare più volte l’opera di sistemazione dell’impianto è stato il consorzio Centro in via – Insieme a Opicina, con il quale abbiamo collaborato anche in questo frangente, perciò la notizia del ritorno dell’illuminazione dell’Obelisco sappiamo che sarà accolta con entusiasmo. Va aggiunto in ogni caso che le luci al led utilizzate soddisferanno anche un’altra funzione, quella di garantire maggiore sicurezza all’intera area, che così tornerà a essere un punto di riferimento per tutti».

«Abbiamo aspettato quasi due anni che l’Obelisco tornasse a essere illuminato e perciò visibile nelle ore di buio – ricorda Nadia Bellina, presidente del consorzio di Opicina – perciò siamo felici perché l’obiettivo è stato centrato. Ora aspettiamo che si sblocchi pure l’iter che porterà alla pulizia del monumento e alla rivitalizzazione delle scritte che lo caratterizzano sappiamo che per questo manca solo l’autorizzazione della Soprintendenza, in quanto il Comune ha già comunicato la propria disponibilità all’intervento. Siamo disposti a dare una mano anche noi. Intanto posso annunciare che il prossimo 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, alle 17, inaugureremo il Presepe che realizzeremo alla base dell’Obelisco, in modo che esso possa essere illuminato durante le festività».

La realizzazione dell’Obelisco fu decisa per celebrare la costruzione della Strada nuova per Opicina, inaugurata nel 1830 e destinata a sostituire la precedente e impervia strada commerciale del 1779, voluta da Karl von Zinzendorf. Il monumento fu commissionato dalla Camera di Commercio per essere dedicato all’imperatore Francesco I d’Austria e progettato nel 1834 da Biagio Valle, giovane studente di architettura a Roma e figlio dell’imprenditore Valentino Valle, finanziatore della strada. La realizzazione fu travagliata.

Il grande monolito venne estratto dalla cava di Zagorsko a Monrupino e il trasporto incontrò vari ostacoli, tra cui la rottura degli argani e dei sistemi di traino, oltre a dibattiti sulla scelta dell’esatta collocazione.

L’inaugurazione prevista per l’ottobre del 1838 saltò, e il completamento definitivo dell’opera avvenne il 30 marzo 1839, senza cerimonie ufficiali. Si parlerà invece lunedì, in sede di Consiglio comunale, del futuro dell’ex hotel Obelisco, che fronteggia il monumento dall’altro lato della strada che porta a Opicina. Com’è noto, sull’argomento è in atto una discussione volta a definire l’esatta configurazione della futura struttura, in particolare della parte che sarà destinata alle superfici commerciali.

 

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