Operaio morto a Marghera, i sindacati: «Colpa della mancanza di ossigeno»
La denuncia dei sindacati dopo l’incontro con Fincantieri: «Il decesso provocato dalla presenza di gas argon e quindi della mancanza di ossigeno». E ancora: «L'inizio dei lavori non era stato autorizzato». Venerdì 6 novembre proclamato lo sciopero

La morte dell'operaio 34enne Marius Hurba, avvenuta mercoledì 4 novembre alla Fincantieri di Marghera, è stata causata «molto probabilmente dalla presenza di gas argon e conseguentemente mancanza di ossigeno». È quanto ha fatto sapere Fincantieri stessa ai sindacati, in un incontro tenutosi giovedì 5 novembre.
Inoltre, riportano ancora i sindacati, mancava il documento necessario ad autorizzare l'esecuzione delle lavorazioni nell'area in cui si è verificato l'incidente; l'attività era stata assegnata a una ditta in subappalto «al fine di recuperare i soliti ritardi» e la ditta «avrebbe avviato le attività nonostante il preposto non avesse autorizzato l'inizio dei lavori, disattendendo le indicazioni ricevute».
Già martedì, il giorno prima dell'incidente, «un preposto aveva già segnalato comportamenti non conformi alle disposizioni di sicurezza da parte del personale successivamente coinvolto nell'evento mortale».
Per questo Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil chiedono «piena chiarezza sull'accaduto, accertando tutte le responsabilità e individuando eventuali criticità organizzative che possano aver contribuito al verificarsi di questa tragedia».
La Rsu ha proclamato sciopero per l'intera giornata di venerdì 6 novembre, con blocco dello straordinario per sabato 7 e domenica 8 novembre. Nel 2026, calcolano i sindacati, sono quattro i lavoratori morti all'interno dell'intero gruppo Fincantieri.
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