«È di 199mila euro il compenso annuo di Marina Monassi»
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’avvocato Tiziana Benussi.
Con riferimento all’articolo pubblicato sul quotidiano “Il Piccolo” il 30 maggio 2012, a pagina 27, dal titolo «E Marina Monassi si aumenta lo stipendio di 120 mila euro» si precisa che l’emolumento percepito dal Presidente dell’Autorità Portuale di Trieste per l’anno 2011 è pari a euro 186.349,60 lordi, come si evince dal Cud 2012 allegato.
Il trattamento economico del Presidente dell’Autorità Portuale di Trieste corrisponde a complessivi e onnicomprensivi euro 199.716,26 lordi, ma il compenso del 2011 è stato erogato in proporzione al servizio effettivamente prestato, essendo il relativo Decreto di nomina datato 20 gennaio 2011.
La dottoressa Marina Monassi è residente a Roma dall’anno 2001 e percepisce, come tutti i Presidenti delle altre Autorità Portuali residenti fuori sede, un’indennità prevista per legge corrispondente al 10% degli emolumenti percepiti.
Più precisamente, il compenso annuo onnicomprensivo spettante al Presidente in carica è stato calcolato come segue, secondo le prescrizioni ministeriali: sull’emolumento spettante - pari a euro 201.733,60 - è stato applicato l’aumento del 10% per residenza in località diversa; l’importo risultante (euro 221.906,96) è stato però decurtato del 10% in ottemperanza al disposto dell’articolo 6, comma 3 della legge 30.7.2010, numero 122, di conversione del decreto legge 78/2010; e così, appunto, per euro 199.716,26.
Tuttavia, ancor prima della normativa da ultimo citata, la legge finanziaria per l’anno 2005 aveva già disposto una decurtazione del 10% dei compensi in parola.
Nel 2011 il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio - a seguito di un ricorso presentato a livello nazionale - ha stabilito la legittimità di un’unica decurtazione del 10% e, dunque, la restituzione ai Presidenti delle Autorità Portuali di quanto già trattenuto in virtù della menzionata riduzione.
In ottemperanza a tale sentenza, l’Autorità Portuale di Trieste ha quindi provveduto alla suddetta restituzione, tanto al Presidente cessato Claudio Boniciolli per circa euro 77.000. quanto al presidente in carica dottoressa Marina Monassi per circa euro 32.000.
Viene così definitivamente spiegata la variazione di bilanci pari a complessivi euro 120.000 che in nessun modo costituisce un arbitrario aumento dello stipendio del Presidente in carica.
In conclusione lo stipendio annuo della dottoressa Monassi non è di 320.000 euro ma di 199.716,26 euro lordi.
La dottoressa Monassi non si è aumentata lo stipendio ma lo stesso è determinato da inderogabile normativa ministeriale.
avvocato Tiziana Benussi
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Prendiamo atto della precisazione. Due sole semplici note a margine.
a) Resta vero che la presidente Monassi ha ritenuto di aumentare il proprio compenso (nella misura di 20mila euro);
b) Se tanta dovizia di particolari fosse adottata come metodo da parte dall’Autorità portuale sarebbe ottima cosa in una logica di trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Non vi è, infatti, nemmeno tra i numerosi componenti del Comitato portuale da noi interpellati chi fosse informato dei compensi della presidente. E alla richiesta di un documento basilare in democrazia, qual è il bilancio di un ente pubblico ci è stato opposto un rifiuto dall’Autorità portuale. (p.pos.)
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