I negozianti: piazza Grande deve restare aperta alla auto

Gli operartori del settore al sindaco di Palmanova: il progetto di pedonalizzazione proposto dal Comune metterebbe in ginocchio un settore già in forte cirsi
Di Alfredo Moretti
Palmanova 30 Maggio 2012 piazza grande Telefoto Copyright Petrussi Foto Press Turco
Palmanova 30 Maggio 2012 piazza grande Telefoto Copyright Petrussi Foto Press Turco

PALMANOVA. «La piazza deve essere aperta al traffico veicolare. Chiusa completamente alle auto avrebbe l’effetto di depotenziare il nostro commercio». Questo è il grido degli esercenti e commercianti palmarini. «Se ognuno di noi ragiona in termini della propria botteguccia, non andremo da nessuna parte. E’ necessario creare un sistema!», ha affermato il sindaco Francesco Martines all’assemblea, convocata dallo stesso primo cittadino per spiegare agli operatori del commercio e degli esercizi pubblici di Palmanova le ipotesi della nuova viabilità studiata per il centro storico, il dibattito si è inevitabilmente concentrato sulla pedonalizzazione o meno di piazza Grande, come del resto avvenuto nel Consiglio comunale dei giorni scorsi. Infatti, il folto pubblico di commercianti e addetti del terziario, ha ascoltato con limitata attenzione i tecnici del gruppo Fiorella Hosell, la comandante della polizia municipale Paola Trinco e i rappresentanti dell’azienda “Outdor+c.”, chiamati a presentare delle strutture modulari per esterni degli esercizi pubblici, per poi focalizzare invece gli interventi sul cuore della Fortezza, piazza Grande appunto. Così il progetto globale della viabilità, che comunque rappresenta il nodo cruciale di tutta questa trasformazione con vie circolari a senso unico, sensibile potenziamento degli stalli di parcheggio, un’innovativa concezione dell’arredo urbano è stato relativamente preso in considerazione dai commercianti e, se si eccettua un gestore di bar di borgo Aquileia, tutti hanno affilato le proprie lance per colpire l’amministrazione comunale, accusata di aver già deciso di rendere pedonale piazza Grande. «Stiamo attraversando un periodo di difficoltà, di crisi - hanno attestato in coro i commercianti e gli esercenti - non è questo il momento di trasformare qualcosa di consolidato. Interdire al traffico la piazza equivarrebbe a metterci in ginocchio». Il sindaco Martines, documenti di perizia alla mano, ha attestato che la piazza, per come è stata concepita nella sua realizzazione, doveva essere pedonale. Chi non ha adottato in passato questo provvedimento deve assumersi le proprie responsabilità». «Sono stati spesi migliaia di euro per rappezzare continuamente e inutilmente questa piazza - ha sottolineato Martines -. Non vogliamo più metterci dei soldi. Sistemare l’area costa da 50 ai 70 mila euro all’anno per non risolvere alcun problema e servirebbero ben 200 mila euro per un intervento capillare e globale». Il sindaco ha anche puntualizzato sul fatto che in questi anni, nonostante la piazza aperta al traffico, i problemi del commercio cittadino sono rimasti tali e quali, anzi si sono accentuati, quindi non dipende dalla chiusura o meno di piazza Grande, ma di una concezione innovativa del comparto commerciale che deve essere di qualità prima di tutto. Secondo Martines, sarà la vocazione turistico-culturale-congressuale che si vuol dare alla Fortezza la chiave di volta per una rivitalizzazione di Palmanova, non certo la piazza se aperta o chiusa al traffico della automobili. I progetti saranno presentati alla cittadinanza il 4 giugno al teatro “Modena”.

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