Turismo, Palmanova punta all’Europa

Interesse per un progetto relativo alle antiche rotte commerciali di Venezia

PALMANOVA. Palmanova negli itinerari turistici europei con il progetto relativo alle antiche rotte commerciali di Venezia. E’ questo l’obiettivo che vedrà impegnata l’amministrazione comunale a partecipare al bando varato dall’Unione europea che pone il 25 luglio quale termine per la presentazione. Ed è questo il motivo che ha portato nella città stellata il direttore dell’Ufficio del Consiglio d’Europa di Venezia, Alberto d’Alessandro e l’europarlamentare Debora Serracchiani. «Il consiglio d’Europa - ha affermato D’Alessandro - attraverso questi itinerari culturali, intende valorizzare non solo i patrimoni prettamente culturali, ma anche quelli paesaggistici. Riguardo le rotte commerciali di Venezia non si pensa di creare un percorso solo per mare, ma di inserire anche le località legate alla Repubblica della Serenissima dell’entroterra, la cui principale è senza dubbio Palmanova».

Il sindaco Francesco Martines e l’assessore alla Cultura, Adriana Danielis, si sono dichiarati immediatamente disponibili a preparare l’iter d’inserimento nel progetto europeo che rappresenta un importante tassello al grande programma di valorizzazione della città stellata. «Questo dei percorsi promossi dal Consiglio d’Europa si interseca perfettamente nell’azione che l’amministrazione comunale ha già da tempo attivato per entrare nelle liste Unesco - ha precisato Debora Serracchiani -. Infatti, le rotte commerciali veneziane toccano chiaramente tutte le entità fortificate che fanno parte del progetto Unesco, da Bergamo a Cipro. Ma se appunto l’iter Unesco è già avviato, questo degli itinerari europei si sta aprendo ora, quindi è necessario che Palmanova trovi lo spazio adeguato per esservi inserita». Serracchiani ha puntualizzato sulla complementarietà dei due procedimenti e ha precisato che se l’Unesco come finalità si propone la conservazione dei siti, il Consiglio d’Europa con il progetto di questi itinerari punta maggiormente a creare delle imprese culturali, quindi economia per i vari territori inseriti nei programmi. Attualmente in Europa , come ha riferito il direttore D’Alessandro, sono 25 gli itinerari riconosciuti dall’Unione, il primo dei quali, senza dubbio il più significativo, è il “Cammino di Compostela”. Serracchiani ha sottolineato che la Regione deve essere valorizzata dal punto di vista culturale attraverso il turismo perché sotto questi aspetti ha grandi potenzialità. «Il turismo culturale - ha concluso l’europarlamentare - rappresenta un volano per l’economia e per l’occupazione, non solo estiva, quindi la Regione deve tener conto di questa importante opportunità».

Alfredo Moretti

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