«Mi aspettavo di più da questo governo dei professori»

«Ci saremmo aspettati di più dal cosiddetto Governo dei professori». Guido Martinelli è sì il direttore della Sissa, che come si legge qui a sinistra è già sicuro di pagare cara la spending review in...

«Ci saremmo aspettati di più dal cosiddetto Governo dei professori». Guido Martinelli è sì il direttore della Sissa, che come si legge qui a sinistra è già sicuro di pagare cara la spending review in termini di possibilità di nuove assunzioni. Ma è anche, a sua volta, un professore: ordinario di Fisica delle particelle elementari. Ha diretto il Dipartimento di Fisica ed ha presieduto l’Ateneo della Scienza e della tecnologia della Sapienza, a Roma. E, prima ancora, è stato un brillante giovane ricercatore dell’Infn, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, una delle vittime più illustri dei tagli agli enti vigilati dal Miur. Forse è anche per questo, perché cioè toccato nel suo “mondo”, che Martinelli non risparmia critiche appunto all’esecutivo nazionale guidato dal professor Monti, preconizzando di riflesso nulla di buono neanche per la Trieste della scienza.

«Prima o poi - lancia una provocazione - metteremo in strada un bel cartello con su scritto “fallito”, e inviteremo a quei giovani che non l’avranno ancora fatto ad andarsene da questo Paese ingrato. Dopodiché, quando avremo perso tutti i nostri talenti, forse capiremo d’aver sbagliato e cercheremo di ricostruire. Ma ci vorranno generazioni».

«Qui - aggiunge Martinelli - dobbiamo ancora renderci conto che la ricerca la fanno i giovani, e che se non c’è ricambio generazionale, se i giovani migliori se ne vanno, interrompiamo fra l’altro anche la catena del sapere. Capisco le difficoltà del Paese, e non cerco sacche di privilegio. Ma, suvvia, andiamo a vedere che cosa hanno fatto in Germania nei momenti di massima difficoltà: hanno continuato a investire e a credere nella ricerca. In Italia abbiamo pure un aggravante: questo Paese non ha risorse naturali. Ha quelle dell’ingegno, e su quelle è costretto a puntare».(pi.ra.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo