Caro-benzina: è fuga oltreconfine per il pieno

La verde si avvicina ai due euro al litro. Nonostante lo sconto regionale in agosto a Trieste c’è stata una flessione delle vendite del 20-25%, mai così alta
Di Ferdinando Viola
Silvano Trieste 11/12/2011 Fila per il rifornimento a Rabuiese
Silvano Trieste 11/12/2011 Fila per il rifornimento a Rabuiese

La “verde”, in certe zone della penisola, ha già sfondato i due euro al litro. Qui a Trieste restiamo sotto, ma siamo vicini. E così, nonostante gli attuali 21 centesimi di sconto regionale (14 per il gasolio), sono momenti di “fuga” oltreconfine per il pieno. «In agosto c’è stata una flessione delle vendite del 20-25%. Certamente si tratta di un mese di ferie, molte persone erano via, ma un calo così in passato non c’era mai stato», osserva Roberto Ambrosetti, presidente triestino della Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti). Eppure, rileva a sua volta il presidente regionale della Figisc Mauro di Ilio, questa semmai non è che la goccia: «Le ultime accise del Governo? Poca roba rispetto a dicembre. Non è stata quest’ultima tassazione a far crollare il mercato a Trieste. L’aumento delle accise deciso alla fine dell’anno scorso con il famoso decreto “Salva Italia” è stato devastante». Di Ilio pensa che peggio di così non possa andare e che perciò nei prossimi mesi arrivino quei provvedimenti che la categoria attende da tempo. Magari dopo l’incontro che nelle prossime settimane sarà richiesto a Tondo.

Effettivamente i continui rincari del carburante sembrano avere scadenze precise: sotto le feste o prima delle ferie arriva la mazzata. E quella di Natale è stata particolarmente pesante. Le aliquote su benzina e diesel allora salirono, rispettivamente, di 8,2 ed 11,2 centesimi. A questo si è aggiunta l’Iva (una tassa sulla tassa) al 21% portando così l’aumento definitivo a 9,9 centesimi per la verde e a 13,6 per il gasolio. Ulteriore aumento il 10 agosto scorso: più 4,2 su ogni litro, benzina o diesel, che con l’Iva ha raggiunto i 5,2 centesimi. Aumenti “di solidarietà” per le zone terremotate. Tanto che la benzina è arrivata a due euro.

«A Trieste non ancora - sottolinea Ambrosetti - ma la situazione è lontana dall’avere un prezzo conveniente anche se quello in Slovenia non è poi così basso. Oggi con la regionale siamo mediamente a 1.60 al litro mentre la nazionale è a 1.90 contro 1,58 euro di quella slovena. Peggio per il gasolio con il nazionale a 1.85 e il regionale a 1.70 contro l’1.40 dello sloveno. Molti benzinai fanno sconti, ci rimettono di tasca propria».

Ambrosetti se la prende con il Governo: «Non ha bene chiara la situazione che c’è nell’area triestina e goriziana. In Francia uno dei primi provvedimenti del governo Hollande è stato quello di tagliare parte delle accise per non incidere sulla quotidianità dei cittadini. In Italia succede il contrario. Siamo o no in Europa?»

Di Ilio mette sul banco degli accusati anche i politici regionali: «Il mercato è molto più pesante qui che nelle altre città anche della regione perché viviamo in una zona confinaria. È dal 2008 che andiamo sempre più giù. Grazie alla poca lungimiranza dei politici locali indaffarati in tutt’altre faccende».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo