Preso in Italia da agenti sloveni: è la prima volta

Forza un blocco ad Ancarano, fermato nella galleria Carso: prima applicazione dell’accordo Italia-Slovenia che permette ai poliziotti di sconfinare
Lasorte Trieste 21/10/12 - Auto Civetta Polizia Slovena, incidente
Lasorte Trieste 21/10/12 - Auto Civetta Polizia Slovena, incidente

di Corrado Barbacini

All’inseguimento di un automobilista sloveno lungo la galleria Carso sul filo dei 180 all’ora. È successo l’altra notte. Ma per la prima volta gli agenti non erano italiani ma sloveni. A tallonare una Audi A3 che poco prima aveva forzato un posto di blocco ad Ancarano è stata una vettura della vicina Repubblica. Un’auto civile della polizia slovena, con i lampeggianti, scattata dopo che l’Audi aveva tirato dritto all’alt. L’inseguimento è stato gestito dalla sala operativa della Questura di Trieste. Per la prima volta, come si diceva, è stato dunque applicato l’accordo siglato il 28 agosto del 2007 dall’allora ministro degli Interni italiano Giuliano Amato e dall’omologo sloveno Dragutin Mate: intesa che consente alle forze dell’ordine italiane e slovene di sconfinare ciascuna entro i trenta chilometri dall’ex valico.

In pochi minuti dietro alla Skoda della polizia slovena si sono così materializzate le pattuglie della polstrada e della volante. Non solo: altri colleghi della mobile hanno “blindato” la zona della Grande viabilità oltre la galleria Carso.

I fatti. L’allarme è scattato attorno alle quattro del mattino quando un’Audi ha forzato un posto di blocco ad Ancarano e ha proseguito a tutta velocità verso l’Italia. Subito è scattato l’inseguimento verso l’Italia. Contemporaneamente dalla sala operativa della Questura di Capodistria è partita una comunicazione urgente per la polizia di Trieste.

La Skoda civile della polizia slovena ha tallonato l’Audi A3 in fuga. Le due vetture hanno oltrepassato i 180 chilometri all’ora. Alla guida dell’Audi Robert Carvelj, 28 anni, con precedenti in Slovenia per furti d’auto, si spostava continuamente da destra a sinistra per evitare di essere bloccato. In un paio di occasioni ha fatto anche la finta: ha inchiodato di colpo per farsi tamponare dall’auto inseguitrice e poi ripartire a tutto gas. Verso la fine della galleria Carso la Skoda della polizia è riuscita finalmente ad agganciare l’Audi. E il guidatore dopo un zig zag finale ha effettuato un testa coda mettendosi contromano. Una manovra questa che non è perfettamente riuscita: le due auto si sono scontrate frontalmente.

A questo punto gli agenti sloveni e i poliziotti italiani hanno bloccato Carvelj. Accanto a lui in auto c’era una ragazza di 20 anni: entrambi feriti, sono stati subito ammanettati. Ma prima che in Questura i due sloveni sono stati portati in ambulanza a Cattinara. Feriti anche i due poliziotti sloveni, anche loro medicati a Cattinara e poi dimessi all’alba. Non è stato chiarito il motivo della spettacolare fuga. Dagi accertamenti in ospedale si è saputo solo che il conducente dell’Audi (auto di proprietà di un amico) è risultato positivo all’alcol test. E forse per questo, conoscendo il rigore delle norme slovene, ha tentato di fuggire in Italia.

L’accordo di Bled, siglato il 28 agosto del 2007, riguarda molti aspetti di collaborazione tra le due polizie. E tra questi la possibilità di azione reciproca delle due forze dell’ordine in entrambi gli Stati con la possibilità di effettuare inseguimenti e pedinamenti.

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